«Sono giorni caldi, no riscaldamento» L’appello del Comune: riduciamo lo smog

«Sono giorni caldi, no riscaldamento»
L’appello del Comune: riduciamo lo smog

Appello dal Comune: «Non accendete il riscaldamento, se non è strettamente necessario».

Dopo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, alla luce delle temperature ancora miti di questo ottobre, anche l’assessore all’Ambiente di Bergamo, Leyla Ciagà, manda un richiamo alla sensibilità ambientale dei cittadini: «Evitate sprechi e difendete la qualità dell’aria, non usate o usate con moderazione gli impianti termici in questi giorni quasi estivi». Il sollecito arriva a poche ore dalla possibilità di far partire il riscaldamento centralizzato e gli impianti negli edifici pubblici: dal 15 ottobre di ogni anno al nord, infatti, scatta la «stagione termica» che si conclude il 15 aprile. Il primo cittadino di Milano nel corso del fine settimana aveva annunciato che, nonostante ciò, avrebbe tenuto spenti i caloriferi nei luoghi pubblici visto il caldo persistente.

Lunedì a Bergamo, come spiega Ciagà, sono stati accesi solo nei luoghi sensibili: «A prescindere che siano gestiti tramite teleriscaldamento o caldaie tradizionali – evidenzia l’assessore – gli impianti di riscaldamento degli edifici pubblici sono dotati di un sistema elettronico in grado di verificare le temperatura esterne». Secondo la norma, continua Ciagà, «dal 15 ottobre dalle 8 alle 23 è possibile tenere accesi gli impianti 14 ore, ma viste le alte temperature, questi sistemi intelligenti funzionano al massimo tre ore la mattina e solo in alcuni edifici in cui deve essere mantenuto un livello di comfort termico più alto», come asili nido, materne e centri anziani. «Nel 70% di questi edifici ieri hanno funzionato al massimo tre ore, nei restanti o non hanno funzionato e lo hanno fatto molto meno delle tre ore». Il Comunque cerca di dare il buon esempio: «L’appello è ai cittadini: prima di accendere in via automatica i caloriferi, chiedo loro di tenere conto che delle temperature ancora quasi estive, accendete solo in caso di reale necessità». Oltre a evitare sprechi si difende la qualità dell’aria: in questi giorni il Pm10 è in salita, negli ultimi 10 giorni per cinque volte ha sfiorato i 50 microgrammi per metro cubo.


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