Spazi estivi, ecco il bando del Comune Sei punti in città: c’è pure Piazza Vecchia

Spazi estivi, ecco il bando del Comune
Sei punti in città: c’è pure Piazza Vecchia

Il Comune lancia il bando per sei diverse aree: nessuna tassa di occupazione del suolo pubblico e clienti solo ai tavoli.

Non gli spazi estivi a cui siamo abituati in città, ma luoghi dove potersi sedere a bere e mangiare qualcosa all’aperto, necessariamente e obbligatoriamente al tavolo, con un sottofondo musicale: è online da oggi pomeriggio (lunedì 1 giugno) il bando che il Comune di Bergamo ha istruito per l’assegnazione di sei diverse aree della città ad attività di ristorazione della città.

Spazi da assegnare «al fine di consentire – si legge nel bando - lo svolgimento di attività di somministrazione di alimenti e bevande a esercenti che non abbiano la possibilità, nel proprio locale, di rispettare le misure di distanziamento personale e sociale previste dalle linee guida allegate al Dpcm 17/05/2020». Il tutto senza alcun versamento del canone di occupazione suolo pubblico, scontato integralmente dall’Amministrazione comunale fino al prossimo 31 ottobre.

I luoghi individuati dal Comune di Bergamo saranno:

- Parco della Crotta, dalla data di assegnazione fino al 4 ottobre 2020

- Piazza Vecchia, dalla data di assegnazione fino al 31 ottobre 2020

- Parco di sant’Agostino, dalla data di assegnazione fino al 4 ottobre 2020

- Area esterna parco Goisis, dalla data di assegnazione fino al 13 settembre 2020

- Parco della Trucca, dalla data di assegnazione fino al 13 settembre 2020

- Parco Brigate Alpine (via Quasimodo), dalla data di assegnazione fino al 4 ottobre 2020

Differenti gli orari di chiusura degli spazi: mentre il Parco della Crotta, piazza Vecchia e il Parco Brigate Alpini chiuderanno i battenti a mezzanotte, il parco di Sant’Agostino rimarrà aperto fino all’una e, infine, parco Goisis e parco della Trucca fino alle due.

I soggetti interessati potranno inviare la documentazione richiesta dal bando entro e non oltre il 9 giugno 2020: tempi stretti, quindi, in primo luogo perché – essendo vietati eventi e manifestazioni per via dell’emergenza coronavirus – non è richiesta la stesura di un progetto ad hoc per l’assegnazione degli spazi; in secondo luogo per cercare di aprire gli spazi di somministrazione il prima possibile nel mese di giugno, in modo da venire incontro alle esigenze di commercianti e cittadinanza.

Qui il testo dell’avviso pubblico: https://www.comune.bergamo.it/node/211354.


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