Stop alle nuove tariffe dei bagagli Ryanair si prepara a fare ricorso

Stop alle nuove tariffe dei bagagli
Ryanair si prepara a fare ricorso

L’Antitrust blocca il supplemento bagagli a mano di Ryanair e Wizz Air, ma la compagnia irlandese è pronta a presentare un ricorso.

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, a seguito dell’avvio di un procedimento istruttorio, ha infatti disposto in via cautelare la sospensione della «nuova policy» sui bagagli a mano delle due compagnie che sarebbe entrata in vigore dal primo novembre. «La richiesta di un supplemento per un elemento essenziale del contratto di trasporto aereo, quale il bagaglio a mano, fornisce una falsa rappresentazione del reale prezzo del biglietto e vizia il confronto con le tariffe delle altre compagnie, inducendo in errore il consumatore», spiega l’Authority. Per cui Ryanair e Wizz Air dovranno «sospendere provvisoriamente» ogni attività diretta a richiedere un supplemento di prezzo rispetto alla tariffa standard per il trasporto del «bagaglio a mano grande» (trolley), «mettendo gratuitamente a disposizione dei consumatori, a bordo o in stiva, uno spazio equivalente a quello predisposto per il trasporto dei bagagli a mano nell’aeromobile», sottolinea l’Antitrust.

Le due compagnie dovranno comunicare all’Autorità entro 5 giorni le misure adottate in ottemperanza a quanto deciso. Il provvedimento dell’Antitrust fa esultare le associazioni dei consumatori. «Oggi l’Antitrust ci dà pienamente ragione e, accogliendo le nostre richieste, dispone in via cautelare la sospensione della nuova policy bagagli a mano delle compagnie low-cost Ryanair e Wizz Air», dichiara il Codacons. «Ora il prossimo passo dovrà essere la restituzione integrale da parte delle due compagnie aeree di quanto pagato dagli utenti per il supplemento bagagli sospeso dall’Autorità», sottolinea l’associazione. E Altroconsumo aggiunge: «Finalmente l’Antitrust ha bloccato la pratica opaca di Ryanair di spezzettare le componenti del viaggio in aereo e farne pagare il costo a parte.

Contattata dal Corriere della Sera, Ryanair ha detto che intende presentare ricorso perché «l’Antitrust non può decidere su questioni che riguardano la sicurezza aerea o la puntualità dei voli». Ai consumatori non possono essere imposti dall’oggi al domani sovrapprezzi arbitrari senza poter aver chiaro quale sia il costo del contratto di viaggio per il volo».


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