Sul furgone 100 chili di gamberetti
denunciati due cittadini cinesi

Trovati 5 scatoloni di gamberetti essicati, per un peso complessivo di 75 chili e ben sei confezioni di mazzancolle essicate, del peso di altri 24

Cento chilogrammi tra gamberi e mazzancolle, tenuti in confezioni senza etichettatura, senza documenti di trasporto, senza scadenza: un sequestro di notevole importanza quello disposto ieri dalla Polizia Locale in via Quarenghi a Bergamo. Un’operazione scaturita nella mattinata di giovedì, quando gli agenti hanno fermato a un posto di controllo un furgone, al volante del quale vi era un cittadino cinese di 36 anni, Z.X., residente in provincia di Pordenone.

Nel vano posteriore dell’autocarro gli agenti hanno trovato alcuni scatoloni che contenevano parrucche; accanto a questi 5 scatoloni di gamberetti essicati, per un peso complessivo di 75 chili e ben sei confezioni di mazzancolle essicate, del peso di altri 24. Ogni confezione risultava priva di ogni tipo di etichettatura, di data di scadenza e di documentazioni inerente il trasporto e la destinazione. Veniva quindi richiesta la collaborazione del personale dell’Ats (la neonata Agenzia di tutela della salute - ndr) di Bergamo perché provvedesse a prelevare campioni degli alimenti per un controllo più approfondito. Tutta la merce veniva posta immediatamente sotto sequestro, mentre il conducente e il legale rappresentante della società (un altro cittadino cinese, C.Q., trentanovenne residente a Padova) venivano deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di cattiva conservazioni di alimenti.

«Un intervento – sottolinea il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Sergio Gandi – che dimostra l’attenzione nel presidio del territorio da parte degli agenti della polizia locale, che vorrei ringraziare per la professionalità e l’accuratezza dimostrate durante i controlli, che si tengono costantemente nella via. Il 2016 si apre con un altro intervento di notevole importanza per il corpo di Polizia Locale e che conferma l’efficacia della collaborazione con il personale dell’Ats».

© RIPRODUZIONE RISERVATA