Telefonia e Tv, i settori a rischio truffa 12mila segnalazioni solo ad Adiconsum

Telefonia e Tv, i settori a rischio truffa
12mila segnalazioni solo ad Adiconsum

Il bilancio dell’associazione dei consumatori della Cisl descrive mercato aggressivo soprattutto nei campi delle promozioni telefoniche e Tv ma anche finanziario.

Ancora un anno vissuto sulle barricate, il 2017 di ADICONSUM Bergamo, passato districandosi tra bollette ingiustamente esose, diamanti venduti in banca, case pignorate e ticket indebitamente richiesti. Oltre 12.000 cittadini hanno chiesto un intervento all’associazione consumatori di via Carnovali, per chiedere informazioni o per essere assistiti in pratiche di vario genere, un numero in aumento in ogni zona del territorio dove Adiconsum ha uno sportello.

L’attività dell’anno scorso è stata illustrata dalla presidentessa Mina Busi nel consiglio di inizio anno: 2500 le pratiche tuttora in corso; 6700 i contatti telefonici; 143 le conciliazioni effettuate, mentre oltre 3500 sono state le consulenze in ufficio per le quali non sono state attivate pratiche. I servizi di rete sono l’ambito in cui l’associazione è stata chiamata ad assistere maggiormente i consumatori (60%), come il settore telefonico e delle pay-tv(60%), quello finanziario ( per circa 400 interventi) ed energetico(20% delle pratiche attivate). Poi le vendite porta a porta, le iscrizioni a palestre e a scuole, la vendita di auto usate, truffe informatiche, sanzioni varie, etc. Aumentano anche le problematiche relative ai servizi di tempo libero: «basti pensare – ricorda Busi - a quello che sta succedendo nel settore dei voli low cost, con l’annullamento in massa di voli da parte di Ryanair (oltre 50 interventi per recuperi pecuniari). Ma nuove richieste riguardano altre compagnie , per non parlare dei problemi legati ai disservizi di Trenord».

«Il settore finanziario – continua – è uno dei campi più problematici e di maggior intervento, anche per una serie di argomenti importanti, da ultimo la Legler in concordato e la questione dei diamanti da investimento: una storia, questa, di ingiustizia legata al sistema bancario che riguarda il recente scandalo dei diamanti venduti in banca. Quattro banche, per il tramite di due società specializzate, hanno promosso con il loro canale commerciale la vendita ai clienti di diamanti il cui valore reale è risultato la metà di quello d’acquisto, senza contare l’impossibilità di realizzo dei propri investimenti». La vicenda ha interessato alcune decine di clienti anche in provincia di Bergamo, per un “investimento” superiore ai 300.000 €, anche se un computo preciso è difficile da fare, perché l’affare va avanti da una decina d’anni, ma solo ora la catena si è spezzata, svelando il gioco per quello che è: quotazioni “truccate” e capitale non sempre all’altezza delle aspettative…

« Auspichiamo al riguardo che gli Istituti di Credito aprano quanto prima un tavolo di confronto con le Associazioni per trovare una soluzione condivisa a quello che non può concludersi come l’ennesimo caso di risparmio tradito». I ticket per le innumerevoli sanzioni comminate dall’ATS, hanno coinvolto inizialmente gli over 65, «mentre in questi mesi siamo alle prese con disoccupati: qui, le sanzioni colpiscono persone in grave difficoltà economica, perché prive di reddito». In crescita il numero degli alloggi che, per le difficoltà delle famiglie, finiscono all’asta, «che producono affari per pochi, ma costituiscono un segno di grande sofferenza per tutti gli altri». Sul fronte energia, «crescono i contratti non richiesti stipulati da commerciali sempre più aggressivi e i contenziosi per fatturazioni abnormi e ricalcoli per i quali è praticamente impossibile verificare la veridicità del dovuto». Il 2017 è stato anche l’anno delle bollette telefoniche ogni 28 giorni, “questione per la quale ADICONSUM ha assistito numerosi consumatori e continuerà a vigilare affinché vengano garantiti i rimborsi”.


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