Tempo di saldi (visti da commessa) Cinque domande per sorridere un po’

Tempo di saldi (visti da commessa)
Cinque domande per sorridere un po’

Avete mai pensato a chi sta dall’altra parte del bancone in questi giorni di frenetici acquisti? Ecco come li vivono loro.

Caccia all’affare. È tempo di saldi e da diversi giorni è partita la sfida a trovare il prezzo più conveniente, il capo iperscontato. Ma dall’altra parte della barricata ci sono loro, le commesse (o i commessi, perché no...) che vivono questo periodo con una certa qual ansietà considerando il clima da «Presa della Bastiglia». C’è però chi la butta sul ridere e sul blog «Vita da commessa» ha provato a mettere nero su bianco le 5 richieste più frequenti («da medaglia», le ha definite) che ci si sente rivolgere dall’altra parte del bancone in tempo di saldi. Leggete, sorridete e ricordatevene al vostro prossimo acquisto.

«Chi di voi non si è mai sentito chiedere, durante i saldi, quando hai i nervi più tesi di un’atleta durante una finale olimpica, una di queste cose? Dateci una medaglia, la vogliamo anche noi. Alla pazienza, al coraggio, alla buona volontà, al finto sorriso: a quello che volete, ma premiateci. Queste situazioni mettono a dura prova il sistema nervoso, di tutti».

«I SALDI QUANDO COMINCIANO?» - Domanda tipica che praticamente ti accompagna per tutto l’anno. La puoi sentire a saldi appena conclusi, o a saldi appena cominciati. Ma perché? Perché? Dove vivi? Annunciati da tutti i telegiornali di tutti i canali per giorni, cartelloni appesi ovunque in giro per la città, negozio pieno di vetrofanie. Eppure niente: non vedo, non sento. Ma parlo.

«LA COLLEZIONE NUOVA E’ IN SALDO?» -. Si chiama collezione nuova. È accuratamente separata dal reparto saldi. È accompagnata da cartelli con su scritto «merce non in saldo». Ma niente, di nuovo. «Noi facciamo gli gnorri e ci si prova lo stesso, metti che la commessa è una tipa distratta, oggi si fa un affarone!». Eccerto.

«QUANDO FATE PIU’ SCONTO?» - Richiesta assillante che ti perseguita dal primo giorno di saldi. Superato e chiarito lo scoglio del «i saldi quando cominciano?», e assodato che sì, i saldi sono iniziati, loro vogliono di più. Fai il 30% e ti chiedono: «Quando fate il -50%?». Signora, porca miseria, abbiamo appena iniziato! Passano alcune settimane e arriva il tanto atteso metà prezzo. Ma colpo di scena: non lo vogliono più. Puntuale come la cliente dell’ultimo minuto del sabato sera, ecco che arriva la nuova richiesta: «Ma il -70% non lo fate?». Porca miseria parte due: datevi una calmata, oppure entrate in negozio il giorno in cui vedrete scritto in vetrina la percentuale di sconto che desiderate. E che è...

«SE CI PENSO, DICI CHE LO RITROVO?» - Commessa modalità indovino On. A parte il fatto che, dopo mezz’ora che ti sto dietro, come pensi che ti possa rispondere: «sì, tranquilla, pensaci! Tanto ce lo ritrovi anche tra un mese che ho il magazzino pieno!». No cara, lo prendi adesso questo abito. Anche perché sicuramente non ce lo ritrovi. Qui la gente è affamata di saldi. Comprerebbero anche la mensola del negozio se fosse in vendita. Anzi, tienilo stretto tra le mani che è un attimo. Ti distrai e zac, passa la sveglia di turno e te lo ruba da sotto gli occhi.

«SE ME LO METTI DA PARTE LO VENGO A PRENDERE QUANDO FAI PIÙ SCONTO» - È arrivata miss furbizia 2016. Ma come fanno gli altri a non pensarci? Come ho fatto a non pensarci io? Adesso appena arriva la nuova collezione in negozio mi metto da parte quello che mi piace e me lo prendo quando arriva al -70%! Così ho vinto! L’affarone è fatto! Complimenti, bella idea!


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