Terremoto, polemiche per i fuochi «Ma noi stiamo aiutando Amatrice»

Terremoto, polemiche per i fuochi
«Ma noi stiamo aiutando Amatrice»

Le polemiche sono arrivate sulla pagina Facebook ufficiale del Comune di Bergamo. È qui che i cittadini hanno chiesto se «era proprio il caso di fare i fuochi d’artificio in una giornata di lutto nazionale per quasi 300 morti».

Un’iniziativa inappropriata secondo alcuni, irrispettosa verso le vittime e le popolazioni colpite dal sisma nel Centro Italia. A favore delle quali, proprio l’amministrazione comunale, sta organizzando l’«amatriciana solidale» da 5 mila posti a sedere sul Sentierone mercoledì sera, per raccogliere fondi. Pochi cittadini sanno però che i fuochi d’artificio in onore del Santo patrono ogni anno vengono offerti da Comap, cooperativa di cui fanno parte le associazioni degli ambulanti della nostra provincia presenti in questi giorni sul Sentierone, con la tradizionale Fiera di Sant’Alessandro.

Ma è stato naturale per i cittadini rivolgersi all’amministrazione, che subito si è smarcata dall’iniziativa. Sul profilo Facebook di Palazzo Frizzoni viene pubblicato un post, che è poi il pensiero del sindaco Giorgio Gori: «Giovedì il sindaco ha contattato i rappresentanti di Comap per chiedere di rinviare lo spettacolo pirotecnico, purtroppo senza incontrarne la disponibilità. I commercianti hanno sostenuto d’aver pagato in anticipo il fornitore. Si sarebbe determinato un danno economico che non erano in grado di affrontare».

Ma gli ambulanti difendono la loro scelta: «Ci ha contattato il sindaco in persona a cui ho spiegato che la macchina organizzativa non si poteva più fermare - spiega Federica Nello, presidente Comap -. Rinviare i fuochi non avrebbe avuto senso, perché per tradizione li offriamo alla città per il Patrono. Non crediamo di aver mancato di rispetto a nessuno, anzi, ci siamo attivati per aiutare in modo concreto i terremotati. Abbiamo attivato una raccolta fondi sul Sentierone e raccolto le offerte con l’anguriata, 1.500 euro che devolveremo al Comune di Amatrice».


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