Terrorismo, massima allerta a Bergamo in aeroporto, sagre e concerti

Terrorismo, massima allerta a Bergamo
in aeroporto, sagre e concerti

In prefettura si è riunito il Comitato, a breve una circolare del ministero per intensificare i controlli. Questore: «Livello già alto, non abbiamo mai arretrato».

«Il livello di allerta era già alto prima, non abbiamo mai arretrato». Il questore Girolamo Fabiano ricalca le parole del ministro dell’Interno, Marco Minniti, che ieri mattina in seguito all’attentato di Barcellona ha presieduto al Viminale una riunione straordinaria del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo. A Bergamo si è riunito invece in prefettura il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel corso del quale si è parlato – inevitabilmente – delle misure di sicurezza antiterrorismo, oltre che della partita Atalanta-Roma. Nei prossimi giorni sarà inviata ai i prefetti una circolare del ministero che inviterà, attraverso i comitati provinciali per l’ordine e sicurezza che saranno convocati con la partecipazione dei sindaci e in sinergia con le polizie locali, a svolgere «un attento monitoraggio relativamente agli eventi e alle iniziative già programmate sul territorio». Aeroporti, porti, stazioni, musei, luoghi d’arte, luoghi di aggregazione restano in cima alla lista degli obiettivi sensibili da mantenere sotto stretta osservazione.

È soprattutto sul territorio che si punta a rafforzare le misure di sicurezza. Il ministro dell’Interno ha chiesto tramite i prefetti una griglia di tutte le manifestazioni programmate e una verifica delle direttive già emanate perché ne siano rispettati i contenuti: dai «filtraggi» all’ingresso delle manifestazioni pubbliche al posizionamento di barriere new jersey per chiudere le strade. «Misure di sicurezza che noi stiamo già attuando da tempo» precisa il questore. L’ultimo esempio è in Borgo Santa Caterina, dove sono stati posizionati in occasione della cena e dei fuochi d’artificio i panettoni di cemento per impedire l’ingresso di auto e furgoni. Non c’è stato quindi, tecnicamente, un innalzamento dell’allerta perché è già di livello 2, quello immediatamente precedente ad un attacco in corso: tuttavia, le misure di sicurezza e di protezione vengono costantemente messe a punto anche sulla base delle notizie che arrivano dalla Spagna, soprattutto per quanto riguarda matrice e autori dell’attacco. In base alle stesse informazioni anche i controlli possono essere rafforzati ad hoc, specie nei luoghi di maggiore aggregazione, con una rimodulazione delle misure di prevenzione già in atto. Anche se l’attenzione rimane altissima, «il livello della minaccia non cambia per l’Italia».


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