«Trasporto scolastico, troppe incognite
Serve un urgente tavolo di governo»

L’appello delle associazioni del trasporto pubblico locale in vista dell’avvio dell’anno scolastico. «Con le nuove linee guida dovremmo raddoppiare il servizio: condizione impegnativa da realizzare in tempi brevi e con le risorse economiche a disposizione».

«Trasporto scolastico, troppe incognite Serve un urgente tavolo di governo»

Agens, Anav e Asstra, le Associazioni del trasporto pubblico locale e del trasporto scolastico dedicato, chiedono un urgente incontro al governo, alla Conferenza delle Regioni e all’Anci in vista del programmato avvio dell’anno scolastico 2020/2021. «L’inizio dell’anno scolastico è ormai alle porte – rilevano i presidenti delle Associazioni – ma ancora non è chiaro a quali condizioni organizzative le aziende del settore dovranno garantire i servizi di trasporto pubblico locale e i servizi di scuolabus».

«È di tutta evidenza – aggiungono – che le misure contenute nel Dpcm del 7 agosto scorso e le preannunciate linee guida per i servizi di trasporto scolastico dedicato comportino la necessità di prevedere un sostanziale raddoppio dell’offerta dei servizi, condizione oggettivamente molto difficile da realizzare soprattutto in tempi così ristretti e peraltro assai impegnativa anche dal punto di vista economico. Con il governo e la rappresentanza di Regioni e Comuni abbiamo avuto una sola occasione di confronto preliminare sul tema lo scorso 1° luglio – proseguono i presidenti – nella cui circostanza le Associazioni hanno avanzato specifiche proposte in particolar modo segnalando la necessità di privilegiare sistemi di prevenzione e protezione personale, ma che poi non ha avuto ulteriore seguito».

«Siamo convinti che per garantire un ordinato svolgimento del prossimo anno scolastico, seppur in epoca Covid-19, sia molto importante progettare nel migliore dei modi anche la possibilità di raggiungere in sicurezza gli istituti di istruzione e poi farvi ritorno. E per questa ragione – concludono i presidenti – che chiediamo al governo e alla rappresentanza di Regioni e Comuni di ascoltare anche i suggerimenti e le proposte degli operatori del trasporto collettivo di persone».

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