Treni, accordo sul trasporto merci
«Fondamentale investire nel ferro»

Bendotti: «Finalmente c’è una programmazione seria». E sul nuovo scalo merci per Confindustria «serve fare sistema».

«Finalmente si procederà con una programmazione seria. Fino ad ora in Bergamasca non si è fatto nulla per favorire il trasporto delle merci su ferro. Forse perché sono sempre stati avanzati progetti non attenti alle vere esigenze dei trasportatori». Così il direttore della Fai Bergamo (la Federazione autotrasportatori italiana) Doriano Bendotti commenta il protocollo di intesa siglato giovedì, a Roma, fra Rfi (Rete ferroviaria italiana) e l’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte oltre che i suoi omologhi di Liguria e Piemonte.

Questo protocollo prevede da parte della società ferroviaria investimenti complessivi sul territorio delle tre regioni per oltre 18 miliardi di euro, tutti quanti finalizzati a potenziare le infrastrutture ferroviarie per incrementare il traffico merci del nord ovest dell’Italia, Bergamasca compresa. Ma per raggiungere questo obiettivo in provincia di Bergamo la prima azione che si dovrà compiere è trovare una sede alternativa per lo scalo merci provinciale che ora si trova a Bergamo. Ma che da qui dovrà trasferirsi entro la fine del 2018. Da parte di Rfi, dopo la firma del protocollo con Lombardia Piemonte e Liguria, è stato dichiarato che «il documento sottoscritto oggi servirà a lavorare congiuntamente per definire soluzioni per la collocazione, la progettazione, la realizzazione e la gestione del nuovo scalo». E per la Fai Bergamo il fatto che sia entrata in gioco anche la società ferroviaria è una buona notizia: «Significa che d’ora in poi – sostiene ancora Bendotti – si potrà procedere con una programmazione seria. Certi interventi, altrimenti, non riescono a concretizzarsi. Noi come organizzazione siamo pronti a fare la nostra parte».

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