Treni e ritardi, il report dei pendolari «Negli orari “caldi” puntualità flop: 40%»

Treni e ritardi, il report dei pendolari
«Negli orari “caldi” puntualità flop: 40%»

Monitoraggio a febbraio sulla linea via Carnate. I dati sono stati inviati con una lettera-riflessione aperta all’assessore regionale Sorte: «Abbiamo iniziato a monitorare i ritardi dei treni che alcuni membri prendono quotidianamente. A febbraio sulla Bergamo-Milano via Carnate la situazione in orario “pendolare” rileva un indice medio di puntualità attorno al 40%».

«Abbiamo letto con molta attenzione – si legge nella lettera indirizzata all’assessore alla Mobilità Alessandro Sorte e firmata da Stefano Lorenzi per il Comitato pendolari bergamaschi – il bilancio che ha fatto sul trasporto ferroviario regionale negli ultimi 15 mesi, che coincidono con i mesi dalla sua nomina ad assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia («L’Eco di Bergamo», 08/03/2016). Risultati che definisce «più che positivi» considerando che l’indice di puntualità, ovvero la percentuale dei treni che arrivano entro i 5 minuti, si è attestato al 84,2% nel 2015 rispetto al 77% del 2014. Concordiamo con Lei che un aumento della puntualità durante l’anno passato ci sia stato ma non possiamo dimenticare che il 2014 è stato l’annus horribilis per quanto riguarda il servizio offerto da Trenord. Basta ricordare che nel 2011 e nel 2012 l’indice di puntualità era del 87% per capire che non abbiamo ancora recuperato il peggioramento del servizio ferroviario che c’è stato negli ultimi anni».

«Discorso analogo – prosegue – per le soppressioni giornaliere che erano 15,7 nel 2012 contro 45,9 dell’anno scorso. Il 2015 è stato anche l’anno di Expo e, come giustamente afferma, c’è stato un incremento del servizio in termini di corse effettuate, sebbene talvolta a scapito di altre linee, per garantire il servizio verso Rho Fiera. Purtroppo però, molti dei servizi attivati durante Expo non sono stati mantenuti dopo la fine della manifestazione. Lei cita l’attivazione delle linee S11 e S14. Ma dopo la fine di Expo, quest’ultima è stata eliminata mentre la prima, già presente dal 2008 come Chiasso – Milano Porta Garibaldi, dal 1 novembre 2015 attesta a Rho solo un treno su due nei giorni feriali».

«Tornando al discorso puntualità, quando un pendolare sente parlare di più dell’80% di treni puntuali confronta subito la percentuale con la sua esperienza personale. E si accorge che qualcosa non torna. Difficilmente su 10 treni che prendiamo ogni settimana solo due presentano ritardi superiori ai 5 minuti. Questo perché il famoso 84,2% si riferisce a tutti i treni durante il mese e quindi è una media dei treni in fascia pendolare e fascia morbida, sia in giorni feriali che festivi. Come Lei fa notare, gli utenti giornalieri che viaggiano dal lunedì al venerdì sono il doppio di quelli che viaggiano nei giorni festivi, dove circolano meno treni ed è più facile garantire la puntualità. Mentre la maggior parte degli utenti si sposta nelle cosiddette fasce di punta (la mattina dalle 6 alle 9 e la sera dalle 17 alle 20) dove i ritardi si accumulano più frequentemente e creano disagio a più persone».

«Per una maggior trasparenza nei confronti degli utenti (e contribuenti) lombardi, sarebbe opportuno che Regione chiedesse a Trenord di pubblicare sia i dati grezzi delle rilevazioni sia gli indici di valutazione del servizio previsti dal Contratto di Servizio per il trasporto pubblico ferroviario 2015-2020. Tra questi c’è anche l’indice di puntualità per le fasce orarie di punta dei giorni feriali che reputiamo essenziale per valutare la qualità del servizio offerto. Come Comitato Pendolari Bergamaschi abbiamo iniziato a monitorare i ritardi dei treni che alcuni membri prendono quotidianamente. Per quanto riguarda il mese di febbraio sulla linea Bergamo - Milano via Carnate (tratta Ponte S. Pietro - Milano Porta Garibaldi), la situazione monitorata in orario “pendolare” rileva un indice medio di puntualità attorno al 40%, calcolato sulla base dai dati che alleghiamo. Come si può notare la puntualità percepita è ben diversa dal 86% rilevato dagli indici medi».

«Noi crediamo – conclude la lettera – che ci sia ancora molto da migliorare nel trasporto ferroviario lombardo per poterci reputare pienamente soddisfatti della qualità del servizio. La puntualità è la prima ma non l’unica delle richieste. La pulizia e la modernità delle carrozze dei treni, la sicurezza a bordo e l’informazione alla clientela sono tutte esigenze che sono emerse da parte degli utenti e su cui c’è ancora molta strada da fare».

A QUESTO LINK IL DOCUMENTO DEI PENDOLARI (PDF)


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