Aspettando i vigilantes sui treni
I pendolari: per ora ci sono i questuanti

«Controlli? Non pervenuti». Lo twittano i pendolari bergamaschi che invece segnalano un annoso problema: il ritorno dei mendicanti sui vagoni.

La polemica proprio nel giorno dell’inizio dei vigilantes in servizio anche nella nostra stazione: dal 1° febbraio una trentina di guardie sono infatti in servizio nei siti manutentivi e nei depositi notturni di Brescia e Bergamo, successivamente - tra due settimane - arriveranno anche addetti appositamente addestrati per la sicurezza a bordo treno. Trenord riorganizza così i suoi servizi di vigilanza dopo il periodo di monitoraggio.

È infatti terminato il periodo sperimentale che, grazie al costante coinvolgimento degli equipaggi in stretta collaborazione con le forze dell’ordine, ha permesso di monitorare e mappare gli ambiti che maggiormente richiedono presidi di vigilanza.

«Da lunedì 1° febbraio – si legge in una nota diffusa nella prima serata di domenica 31 gennaio da Trenord – una trentina di guardie particolari giurate saranno impiegate in esclusive attività di vigilanza nei siti manutentivi di Trenord e dei depositi notturni di Brescia e Bergamo, a tutela degli oltre 30 treni che vi sostano la notte, a rischio di vandalismi e presenza di persone indigenti. «Successivamente – conclude Trenord – saranno appositamente formate guardie particolari giurate abilitate alla sicurezza sussidiaria, come previsto dalle norme vigenti, per essere impiegate in ambito di esercizio ferroviario e a bordo treno».

Nel 2015 Trenord ha speso 15 milioni di euro per la sicurezza nelle stazioni e sui treni, anche in funzione di Expo. Di questi soldi, 8 milioni sono stati spesi per la sistemazione delle carrozze dei treni vandalizzate. Sono oltre 700 mila i viaggiatori quotidiani trasportati dal servizio ferroviario regionale lombardo. Nel 2015 sono stati 2.000 gli atti di vandalismo contro i convogli di Trenord e le stazioni ferroviarie.

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