In Bergamasca truffe agli  anziani  Sgominato clan, ecco come agiva: video
Un momento della conferenza stampa dei Carabinieri di Bergamo

In Bergamasca truffe agli anziani
Sgominato clan, ecco come agiva: video

Truffe ai danni degli anziani: nel mirino il clan camorristico «Contini». In azione anche i Carabinieri di Bergamo per truffe su anziani in provincia.

Dalle prime ore di venerdì 8 novembre, nelle province di Napoli e Milano, e in Spagna, si è svolta un’operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Milano che hanno eseguito due provvedimenti cautelari emessi dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Dda partenopea, nei confronti di 51 persone, ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla truffa in danno di persone anziane, con l’aggravante per 14 di loro di favorire il clan camorristico «Contini».

Il clan «Contini» opera nel territorio dell’area metropolitana di Napoli e in particolare nei quartieri Vasto, Arenaccia, San Giovannello e Borgo Sant’Antonio Abate. Nell’operazione odierna, oltre ai rilievi di tipo mafioso, per 17 tra gli indagati è stata contestata anche l’aggravante della transnazionalità. All’operazione hanno partecipato anche i Carabinieri di Bergamo e la Squadra Mobile di Genova, che si sono occupati di alcuni singoli episodi di truffa.

Le telefonate partivano da call center localizzati in Italia e all’estero. Le vittime erano anziani, persone sole alle quali veniva detto che qualche parente aveva avuto un incidente o si trovava in grande difficoltà. E così partiva la truffa e gli anziani pur di «salvare» il loro congiunto davano soldi, gioielli, anche la fede nuziale del marito o della moglie morti. Un’azienda del crimine che è riuscita a fruttare in alcuni casi anche 200 mila euro a settimana e che era sotto la regia del clan «Contini».

C’è tutto questo dietro le ordinanze, oltre 50, scattate in tutta Italia. Una rete che non fa capo al crimine occasionale ma a una sorta di settore di specializzazione della camorra, dell’Alleanza di Secondigliano e del clan Contini. I truffatori parlavano in italiano ma anche in spagnolo, in inglese. Voci persuasive, personaggi ben vestiti, schede telefoniche che venivano utilizzate un solo giorno e poi venivano buttate. Una indagine partita nel 2015 su singoli episodi che poi si è scoperto facevano parte di un’unica regia del clan.

Nella Bergamasca sono Pontirolo Nuovo, Calvenzano, Dalmine, Paladina, Treviglio, Cologno al Serio, Calcinate e Lallio i Comuni più colpiti dall’attività, oltre alla stessa città di Bergamo. La maggior parte delle vittime era ultraottantenne, alcuni 70enni: la più giovane vittima aveva 66 anni, la più anziana 90. Alle vittime venivano sottratte somme da 200 a 3 mila euro oltre ai gioielli. A Bergamo è stato localizzato il negozio da cui venivano comprate le sim utilizzate dai truffatori in tutta Italia.

Delle 51 persone, responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla truffa in danno di persone anziane (con l’aggravante per 14 di loro di favorire il clan camorristico «Contini» di Napoli), per 13 è stato disposto il carcere, 23 sono agli arresti domiciliari, per 15 è stato deciso l’obbligo di firma e a 17 indagati è stata contestata anche l’aggravante della transnazionalità.


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