Positiva   bergamasca in gita a Palermo Sospetti il marito e un’altra persona
Un’ambulanza in una foto d’archivio

Positiva bergamasca in gita a Palermo
Sospetti il marito e un’altra persona

«La signora ha una temperatura di 37,4-37,5: è in buone condizioni e perfettamente cosciente, quindi sta dando anche indicazioni sul percorso che il gruppo turistico ha fatto nei sei giorni trascorsi in Sicilia. La signora è venuta quando ancora non era scattato il controllo dei voli da Bergamo».

Primo caso di contagio da coronavirus a Palermo. Si tratta di una turista bergamasca della Val Seriana ospite in un albergo del centro cittadino. «Il caso positivo è risultato tale dall’esame del tampone faringeo – ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci –. Si tratta di una donna di origine bergamasca, presente in Sicilia assieme ad una comitiva turistica, arrivata a Palermo prima dell’inizio della emergenza in Lombardia». Si tratta di 35 persone: i turisti rimarranno in isolamento nell’albergo in attesa dell’esito del tampone faringeo che è stato fatto a tutti. Oltre ai turisti sono in isolamento anche venti persone circa, tra cui personale dell’hotel, che sono state più a stretto contatto col gruppo.

Il gruppo è arrivato a Palermo da Orio al Serio il 21 febbraio scorso. Il protocollo internazionale di sicurezza prevede che si facciano controlli su persone sedute due file avanti e due file dietro la persona contagiata. Nonostante questo l’Asp sta contattando tutti i passeggeri tramite i recapiti forniti dalla compagnia aerea. La donna è stata posta in isolamento prima in albergo, poi il nucleo dei Vigili del fuoco Ncbr l’ha portata all’ospedale Cervello con trasporto a pressione negativa. Nell’albergo del centro sembra procedere tutto regolarmente. I nuovi turisti in arrivo vengono dirottati in un’altra struttura alberghiera. «Ci hanno informato che c’è il sospetto di un caso di coronavirus – dice una coppia della provincia di Como –. Per correttezza ci hanno trovato un altro alloggio, sono stati gentilissimi».

La donna, ora ricoverata nell’ospedale «Cervello», ha accusato i classici sintomi influenzali e qualche linea di febbre ed è poi scattata la procedura per diagnosticare il coronavirus.

«La procedura prevista dalle linee guida regionali, in conformità a quelle nazionali, ha consentito di determinare le seguenti azioni – sottolinea il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, in stretto contatto dalla notte col sindaco Leoluca Orlando e con il prefetto De Miro –: è stato allertato il 118 e confinata la persona. Quindi ripetuto due volte l’esame di laboratorio e, in conseguenza del risultato, sono stati confinati tutti coloro che hanno avuto contatti ravvicinati con la coppia, ai quali è stato nella notte prelevato un campione salivare mediante tampone faringeo». Musumeci sottolinea di aver «immediatamente informato la task force nazionale e l’Istituto Superiore di Sanità per concordare le procedure da adottare. Il marito, sottoposto al test, era risultato negativo ma a un successivo controllo ora è sospetta la positività. I medici stanno effettuando i tamponi su tutta la comitiva, per verificare se ci sono altri casi positivi. Oltre al marito anche un’altra persona è sospetta.

«Ora il campione esaminato al Policlinico di Palermo – ha aggiunto il governatore siciliano – è stato inviato allo “Spallanzani” per ulteriori verifiche. La signora, che è stata posta in isolamento al reparto di malattie infettive dell’ospedale “Cervello”, è pienamente cosciente. Ringrazio tutti gli operatori perché la macchina sanitaria regionale si è mossa con prontezza ed ha dimostrato di essere pienamente allertata. Al termine degli accertamenti daremo tutte le informazioni necessarie». «Al momento – ha concluso Musumeci – restano ferme tutte le disposizioni già impartite: comunicare immediatamente la presenza nell’Isola alle autorità sanitarie per quanti provengano dalle cosiddette ”Zone gialle” e richiedere l’intervento medico nel caso di sintomatologia influenzale, chiamando il numero unico a dell’emergenza e il proprio medico di famiglia».

Alla domanda se la turista è entrata in contatto con altre persone, Orlando risponde che «sono in corso controlli. La signora ha girato per Palermo e stiamo cercando di ricostruire il percorso che ha fatto. È arrivata sei giorni fa in un momento in cui non vi erano ancora le esigenze di controllo. L’albergo in cui era ospitata rimane aperto, ma la stanza è stata sigillata e chiusa». «La signora ha una temperatura di 37,4-37,5 è in buone condizioni è perfettamente cosciente quindi sta dando anche indicazioni sul percorso che il gruppo turistico ha fatto nei sei giorni trascorsi in Sicilia - ha continuato Orlando -. La signora è venuta quando ancora non era scattato il controllo dei voli da Bergamo. Il marito è in buone condizioni».


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