Tutor spenti sulle autostrade A luglio scattano nuovi controlli

Tutor spenti sulle autostrade
A luglio scattano nuovi controlli

Nelle ultime settimane i tutor che controllano la velocità sulle autostrade italiane sono stati quasi tutti spenti. Ma la società sta studiando una contromossa.

Alla base dello stop al tutor c’è una sentenza scattata lo scorso 10 aprile: il giudice ha dato ragione alla Craft, azienda che rivendicava i diritti sul brevetto. Nonostante i dispositivi siano stati spenti non si ferma l’azione di controllo degli agenti della Polizia stradale che continuano a monitorare i rischi dell’alta velocità attraverso pistole laser e autovelox. Entro metà luglio i tutor saranno sostituiti da un nuovo apparecchio che funziona attraverso il wi-fi: le telecamere prenderanno le targhe di tutte le macchine che transiteranno sotto i loro obiettivi e passeranno le informazioni ad un portale.

«Tutor spenti in autostrada? Ora rischia di spegnersi anche il livello della sicurezza stradale». Così l’Asaps-Associazione sostenitori Polstrada commenta la notizia, riportata dal Sole 24 Ore, che dopo la vertenza scattata il 10 aprile fra Autostrade per l’Italia e la Craft, l’azienda che ne rivendica i diritti sul brevetto, il funzionamento dei Tutor sulla rete autostradale, gestito dalla Polizia stradale, è stato sospeso in attesa della definizione del contenzioso. «Dopo gli attacchi seriali al sistema del controllo della velocità con i vari misuratori come autovelox, telelaser e simili, anche questo provvedimento sicuramente inciderà sui risultati auspicati per la sicurezza sulle strade», commenta il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni.

«Auspichiamo che prevalga il buon senso fra gli automobilisti per evitare che le autostrade tornino a vedere il costante incremento della velocità e il prevalere dell’arbitrio di quanti sono alla guida di vetture potenti», aggiunge Biserni, che ricorda inoltre come nell’ultimo fine settimana «si sono contate 27 vittime sulle strade (record del 2018) sulla base dei soli rilievi di Polstrada e Carabinieri, ai quali si dovranno poi aggiungere i dati dei rilievi delle Polizie Municipali».

Per l’Asaps la situazione è «assolutamente preoccupante in vista dei prossimi esodi estivi. Tutor fermi, etilometri in quantitativo ridotto per revisione. L’esercito della sicurezza è sempre più disarmato, ma la sicurezza stradale, in particolare in questa fase, non sembra interessi più a nessuno, mentre aumenta il numero dei lenzuoli bianchi sull’asfalto».


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