Un concerto solidale a Boccaleone per vincere insieme la malattia di Greta
Greta De Giorgi

Un concerto solidale a Boccaleone
per vincere insieme la malattia di Greta

Più che una faccenda di quorum, è una questione di cuore. Nei giorni del referendum e dell’astensione, c’è una sfida, di tutt’altro tenore, da affrontare e soprattutto vincere. La soglia da superare è di quelle toste, 30.000 euro, ma la determinazione (e gli amici) per raggiungerla non mancano.

È in programma giovedì 21 aprile alle 21 al Cineteatro Boccaleone di Bergamo il concerto che tre cover band bergamasche hanno organizzato per raccogliere fondi a favore del progetto «Il sole di Greta». Lei è Greta De Giorgi, ha 33 anni ed abita a Zanica. Nella sua vita fatta di lavoro e famiglia, con la piccola Patrizia di 4 anni ed il marito Tino di 46 , da alcuni mesi ci sono due ospiti assolutamente indesiderati. Si chiamano «sindrome di Arnold Chiari» e «siringomielia» e sono malattie rare che danno sintomi molto simili alla sclerosi multipla. Riducendo ai minimi termini l’ostica terminologia medica, sono malattie neuro-degenerative e riguardano la posizione delle tonsille cerebellari e conseguenti danni al midollo spinale.

«Tutto è cominciato a settembre 2012 - racconta Greta - per una strana patologia che ha colpito mia madre Paola, 52 anni. Una sera, all’improvviso, ha avvertito mal di schiena e progressiva perdita di sensibilità alle gambe. Si pensava al malanno passeggero, ma esami approfonditi, prolungatisi per circa un anno, hanno portato a diagnosticare entrambe le malattie, con ipotesi di sclerosi multipla. Abbiamo avuto diagnosi diverse, ma non una possibile soluzione. Contattando l’Associazione che unisce i malati di queste due malattie, siamo arrivati all’Institute Chiari di Barcellona, in Spagna, fondato dal prof. Salvador Rojo, dove viene eseguito un intervento particolare definito “della sezione filum terminale”. E’ meno invasivo rispetto ai metodi utilizzati in Italia, ma anche controverso per la nostra comunità scientifica. Mamma Paola si è sottoposta all’intervento nel febbraio 2014 ed il suo stato di salute è decisamente migliorato».

Dove finisce la storia della mamma, inizia quella della figlia. Avviando uno screening per verificare la «familiarità» delle sindromi, gli esami evidenziano anche per Greta la possibilità di manifestare entrambe le malattie. La cosa avviene purtroppo lo scorso 25 febbraio. «A seguito di un’infiammazione del nervo trigemino - spiega Greta, che ha giocoforza preso dimestichezza con la terminologia medica - hanno iniziato a scatenarsi tutti gli altri sintomi e, purtroppo, stanno correndo: mancanza di sensibilità a tutta la parte sinistra del corpo al punto di far fatica a muovere una gamba, parestesie (forti formicolii) a mano, piede, viso tutto sul lato sinistro, confusione mentale. Ho perso quasi completamente la vista da un occhio (mi sono rimasti 2/10) ed ho un campo visivo quasi nullo, sempre per problemi neurologici».

Trattandosi di patologie degenerative, i sintomi possono progredire in maniera rapida e pertanto la necessità di intervenire presto, a Barcellona. «La data - conferma Greta - è già fissata al 24 maggio. Non posso e non voglio aspettare, né ho il tempo e la voglia di affrontare polemiche italo-iberiche su modalità di intervento e opportunità di rimborso che Regione Lombardia al momento nega. Ho verificato il percorso toccato a mia madre e vale per me più di mille parole». Siccome le disgrazie non vengono mai sole, bisogna dire che per Greta e Tino ci sono anche, come per tanti, le incognite della crisi. Venuto meno il posto di lavoro nell’azienda di intimo di Ponteranica dove si sono conosciuti (sposandosi poi nel 2010), Greta ora lavora da precaria come assistente di laboratorio all’Istituto Chimici Natta, mentre Tino è alle dipendenze di un’agenzia di lavoro interinale. A non perdere tempo e soprattutto speranza insieme a loro sono però arrivati tanti amici, che hanno avviato una rete di solidarietà che in poche settimane ha già portato all’evento di giovedì 21 aprile e a molti altri in via di definizione. Beviamo tutti qualche caffè in meno, rinunciamo ad una pizza oppure a qualche sigaretta, ma diamoci da fare. Per raggiungere quel maledetto “quorum” da 30.000 euro serve l’aiuto di tutti. Per informazioni e donazioni è attiva la pagina Facebook «Il sole di Greta».

IL CONCERTO
Tre cover band bergamasche (Adrenalina - 100% musica italiana; Ligastory – tributo a LucianoLigabue; Blascover -tributo a Vasco Rossi), quindici musicisti e un solo palco, illuminato dal «Sole di Greta
». Quella di giovedì 21 aprile alle 21 al Cineteatro Boccaleone di Bergamo sarà una serata di musica e solidarietà, organizzata per promuovere la raccolta fondi a favore di Greta De Giorgi. «Vogliamo aiutare Greta nella sua battaglia – spiegano gli artisti - vogliamo fare tornare a splendere il Sole di Greta e per questo abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Le parole, soprattutto quelle delle canzoni di Vasco e Ligabue, possono dire molto, ma è il momento di mettere in campo solidarietà concreta e contagiosa». Lo show vedrà salire sul palco tre delle più note band della nostra provincia: Tino, marito di Greta, ha suonato con Ligastory e Blascover. Proporranno più di due ore di musica che attraverseranno quarant’anni di storia, dai classici evergreen fino ai singoli più recenti degli artisti più amati. Altri gruppi si sono messi a disposizione per ulteriori serate in Bergamasca (tributo ai Pooh, tributo agli U2, tributo a Battisti, Trendy,tributo ai Litfiba), così come alcuni componenti della BB Band. Verrebbe da dire che «nessuno fermerà la musica». Il prezzo del tagliando d’ingresso per il concerto di Boccaleone è fissato in 12,50 euro e i biglietti sono già disponibili in prevendita presso una serie di recapiti elencati sulla pagina Facebook «Il Sole di Greta».


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