Un mese sul lago gelato  tra brividi e affari d’ oro

Un mese sul lago gelato
tra brividi e affari d’ oro

È iniziato lo scongelamento della superficie e si tirano le somme, operatori turistici: a gonfie vele. I sindaci: l’ordinanza non basta per tutelare.

«Peccato sia finita». Le parole di una barista velate di malinconia sgorgano da dietro il bancone di un locale di Monasterolo quando lo sguardo si alza diretto verso il lago di Endine: dove fino a domenica scorsa si scorgeva un nugolo di berrette e sciarpe colorate, oggi c’ è solo grigio. I quattro weekend di gennaio hanno fatto registrare il pienone, con punte di oltre mille persone presenti sul lago ghiacciato e i tavoli di bar e ristoranti presi d’ assalto. Andrea Vanini, presidente del Comitato turistico InValcavallina, sta raccogliendo i numeri relativi alle presenze e agli scontrini dei locali, ma le prime impressioni sono ottime: «Stiamo cercando di calcolare - spiega - le ricadute economiche, ma chiacchierando con i titolari sembra che l’ impatto sia stato positivo fino a punte del 50% in più rispetto all’ anno scorso».

Certo, se per chi lavora nel turismo un mese come quello appena passato può cambiare il rating di un’ intera stagione, è anche vero che i sindaci del lago impiegheranno un po’ a smaltire le preoccupazioni di gennaio. «Siamo noi i primi responsabili di quel che accade qui - dice Simone Scaburri, sindaco di Spinone - per questo ora che ha iniziato a piovere e le prime pozze d’ acqua iniziano a emergere dal ghiaccio, possiamo tirare un sospiro di sollievo. Da alcuni giorni sul lago non sale più nessuno».

Ogni inverno, i quattro sindaci rinnovano l’ ordinanza che vieta di accedere alla superficie ghiacciata (la prima ordinanza risale e più di trent’ anni fa e riguardava... i camion) ma non hanno il personale per farla rispettare: così, sui social si scatena il dibattito fra chi sostiene che «nel lago ghiacciato non è mai morto nessuno» e chi invece «se porti il tuo bambino, sei proprio uno sciagurato», tirandosi dietro anche le incomprensioni, che diventano polemiche per chi non ne conosce il funzionamento, sulla macchina dei soccorsi.


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