Un metro e mezzo di distanza dalle bici Automobilisti, occhio alle novità del codice

Un metro e mezzo di distanza dalle bici
Automobilisti, occhio alle novità del codice

Non c’è solo la linea dura contro gli smartphone alla guida nelle modifiche all’articolo 173 del codice della strada approvare mercoledì 19 luglio in commissione.

Tra le altre norme introdotte nel nuovo testo ce n’è una molto importante che riguarda i ciclisti: le auto in fase di sorpasso dovranno mantenere una distanza minima di un metro e mezzo dalle biciclette in strada. Non è ancora chiaro a quanto ammonti la multa in caso di trasgressione. La nuova misura, ribattezzata #salvaciclisti, è stata inserita per prevenire gli incidenti stradali sempre più frequenti per chi ama pedalare. E nel paese del ciclisti vs automobilisti è destinata a far discutere, perché l’eterna lotta tra le due categorie è difficile da placare perfino nel nome della sicurezza.

Un altro obbligo importante riguarda i seggiolini in cui vengono trasportati i bambini. Sarà obbligatorio dotarsi di strumenti con sistemi di anti abbandono. «Soddisfatto che l’orientamento del Governo sia stato fatto proprio dal relatore del provvedimento. Era doveroso assumere una posizione più rigida per limitare l’uso di smartphone e dispositivi elettronici, oggi prima causa di incidenti anche mortali sulle strade», afferma il vice ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini. «Sono tre i nodi più significativi che il Governo intende sciogliere per garantire maggiore sicurezza sulle strada», precisa Nencini. Oltre all’immediata sospensione della patente per chiunque faccia uso di smartphone e altri dispositivi elettronici durante la guida, ci sono «l’obbligo per gli automobilisti di mantenere una distanza di sicurezza di almeno un metro e mezzo dai ciclisti, in fase di sorpasso» e » ’obbligo di dotarsi di seggiolini con dispositivi anti abbandono di bambini in auto». Accanto «alla norma salva ciclisti, abbiamo previsto - aggiunge il viceministro - ingenti investimenti sulle quattro grandi ciclovie italiane e altri sono previsti nel prossimo piano città».


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