«Un panno bianco» per il 25 aprile Niente corteo, ma un progetto comunitario

«Un panno bianco» per il 25 aprile
Niente corteo, ma un progetto comunitario

Da dieci anni Sotto Alt(r)a Quota organizza per il 25 aprile una camminata che porta all’interno dei Boschi del Parco dei Colli e che ricorda l’uccisione dei Partigiani dopo l’assalto a Villa Masnada (Mozzo) avvenuto il 26 settembre del 1944. Quest’anno ha pensato a un progetto comunitario.

Da dieci anni Sotto Alt(r)a Quota organizza per il 25 aprile una camminata che porta, partendo dai paesi più limitrofi (Ponteranica, Sorisole, Villa d’Almé, Almé, Valbrembo, Curno e Mozzo) al monumento che si trova all’interno dei Boschi del Parco dei Colli e che ricorda l’uccisione dei Partigiani dopo l’assalto a Villa Masnada (Mozzo) avvenuto il 26 settembre del 1944.

Ecco allora che l’associazione ha pensato a un progetto di comunitario che coinvolga i cittadini anche all’epoca dell’emergenza coornavirus. Ecco il comunicato dell’associazione che spiega come partecipare all’iniziativa: «Anche quest’anno avremmo voluto installare un lavoro d’arte comunitaria nel bosco, proprio in quel luogo così importante per la nostra memoria collettiva. In questi giorni vorremmo ugualmente sviluppare un progetto partecipato – inizialmente a distanza – partendo da uno o più testi significativi in grado di raccontare l’idea di casa all’interno della Resistenza: la casa lasciata che diventa ricordo degli affetti e speranza di ritorno; la casa di altri che mi nasconde e protegge o la mia casa che diventa rifugio per l’altro; la casa come laboratorio per mantenere in vita alcune pratiche di libertà; la casa come luogo d’incontro di riunioni clandestine…

Per realizzare questo progetto abbiamo bisogno della tua partecipazione. Una semplice azione personale per un progetto collettivo! (Le adesioni chiudono il 20 aprile). Chi desidera partecipare riceverà via email un frammento di frase che dovrà scrivere su un fazzoletto, a cui si è soliti, come gesto di memoria, fare un nodo per ricordarsi le cose importanti, oppure uno straccio, quello con cui si fanno le polveri che il tempo accumula, metafora di memoria. Insieme alle parole da riportare sul panno bianco, verranno inviate delle istruzioni molto semplici, da seguire il più possibile in modo fedele perchè attraverso questa partecipazione collettiva vorremmo realizzare due azioni:

- creare e pubblicare più video contenenti tutti i singoli “panni bianchi”, che insieme formeranno il testo che per quel giorno vorremmo ricordare. Solo allora ognuno dei partecipanti scoprirà il proprio pezzo di Resistenza, quale dono di libertà, insieme agli altri, ci ha donato.

- Quando si potrà tornare ad abitare i nostri boschi, installeremo vicino al Monumento tutti i lavori in modo che chi arriverà con la camminata presso il monumento possa leggere l’intero racconto di Resistenza. Questo fa emergere il legame tra la Storia e le storie, tra passato e quotidiano, tra una persona e un’altra persona. Ogni partigiano ha fatto la sua parte. La Resistenza è figlia dell’insieme dei pezzi, che uniti assumono significati alt(r)i. Non da ultimo l’opera installata ha un’altra evocazione, legata alla Vicenda di Villa Masnada. I partigiani appostati fuori dalla Villa attendevano infatti il segnale di via libera per entrare sicuri. Non è mai arrivato. Sarebbe stato un panno bianco. Di resa o, forse, un foglio su cui poter scrivere una nuova storia, di libertà.

Per realizzare questo progetto abbiamo bisogno della tua partecipazione. Tutte le informazioni le trovi qui http://www.sottoaltraquota.it/»


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