Uno degli inverni più freddi da 30 anni A Bergamo 1.3° di media – Infografica

Uno degli inverni più freddi da 30 anni
A Bergamo 1.3° di media – Infografica

Se l’eccezione conferma la regola, il 2017 potrebbe essere l’anno delle mezze stagioni. La primavera è ancora lontana e non siamo veggenti, ma già ora si può dire che questo inverno è stato tanto avaro di precipitazioni quanto generoso di freddo.

Lo dimostrano i dati delle temperature medie di gennaio. La stazione meteorologica di Orio al Serio, quella con i dati più “longevi” della provincia, ha certificato che il gennaio 2017 è stato tra i più freddi degli ultimi 30 anni. La temperatura media registrata è stata di 1,3 gradi centigradi. Non il più freddo, ma di poco: solo nel 2003 e nel 1987 sono stati toccati i 1,3 di media. Abbiamo realizzato un’infografica interattiva in cui si possono consultare le temperature medie di gennaio dal 1987 ad oggi e anche l’andamento delle precipitazioni. Solo da due giorni sulla provincia di Bergamo è tornata la pioggia e nelle valli la neve. Una boccata d’ossigeno non solo per gli appassionati di sci, ma anche per i cittadini alle prese con lo smog. La pioggia e il vento infatti hanno fatto abbassare i livelli di Pm10 nell’aria. Una particella inquinante molto pericolosa per i polmoni. Nell’ultima settimana a Bergamo sono stati toccati livelli record: 224 microgrammi per metro cubo rilevati dalla centralina Arpa di via Garibaldi. Mai così alti dal 2002 ad oggi. Venerdì 3 febbraio grazie alla pioggia il Pm10 è tornato (anche se di poco) sotto i livelli di guardia: 46 microgrammi per metro cubo.

Ma come, e il riscaldamento globale? C’è, eccome. Nel 2016 il pianeta ha raggiunto la temperatura media più alta mai registrata. Un record che ha superato quello registrato nel 2015 che a sua volta aveva battuto quello del 2014. Come è emerso da una recente inchiesta pubblicata dal New York Times, già ora questi dati preoccupano gli scienziati chiamati a studiare l’andamento del clima mondiale. Nell’articolo si parla esplicitamente di «minaccia». «Quello che sta succedendo nella regione artica è davvero molto impressionante; quest’anno era davvero fuori scala -, spiega Gavin A. Schmidt, direttore dell’Istituto Goddard per gli studi spaziali a Manhattan, una unità della National Aeronautics and Space Administration che tiene traccia delle temperature globali. A questo link potete consultare un’infografica che mostra la temperatura media di tutte le città della terra. C’è anche Bergamo, ovviamente, e il dato conferma la tendenza mondiale.

«Anche a temperature attuali, miliardi di tonnellate di ghiaccio si stanno sciogliendo o scivolando nell’oceano. Questi fattori stanno causando un innalzamento molto rapido del livello dell’oceano, e le comunità costiere negli Stati Uniti stanno cominciando a spendere miliardi per combattere aumento delle inondazioni di marea. Le loro richieste di aiuto da parte del Congresso sono stati in gran parte ignorate». Un problema troppo sottovalutato non solo dai governi, ma anche dai cittadini che non sempre adottano scelte virtuose, nel rispetto del pianeta e dell’ambiente.


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Isaia Invernizzi

Giornalista professionista, lavora a L’Eco di Bergamo dal 2016. Redattore della cronaca cittadina dal marzo 2019 dopo tre anni in redazione web. Amante dei dati in tutte le loro forme.

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