Vaccini, novità da gennaio 2018 Il certificato si scaricherà on line

Vaccini, novità da gennaio 2018
Il certificato si scaricherà on line

L’ operazione sarà consentita da quella data. L’ assessore Gallera: avviata la macchina informativa. Nei consultori e negli ospedali arrivano filmati tutorial.

Da gennaio 2018 sarà possibile scaricare il certificato vaccinale, accedendo automaticamente al fascicolo sanitario elettronico, attraverso la propria tessera sanitaria Cns o quella dei propri figli. Il servizio, che mette a disposizione la Regione Lombardia, rientra nell’ ambito delle procedure da seguire per le iscrizioni scolastiche, dopo l’ approvazione della legge sui vaccini. Il testo di legge prevede, per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni, in base alle indicazioni del calendario vaccinale relativo a ciascuna coorte di nascita, l’ obbligatorietà per l’ antipoliomielitica, l’ antidifterica, l’ antitetanica, l’ antiepatite, l’ antipertosse, l’ antiHaemophilus influenzale tipo b, l’ antimorbillo, l’ anti-rosolia e l’ antiparotite. Per i nati dal 2017, in aggiunta, c’ è anche l’ antivaricella. Altri quattro vaccini non sono obbligatori ma fortemente raccomandati: antimeningococco B e C, antipneumococco e antirotavirus.

Un medico prepara una siringa monodose con il vaccino, in una immagine di archivio. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Un medico prepara una siringa monodose con il vaccino, in una immagine di archivio. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
(Foto by DANIEL DAL ZENNARO)

Le scadenze L’ assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, ha sottolineato che «la Regione Lombardia ha messo in moto la macchina per promuovere una corretta informazione sul tema delle vaccinazioni e per agevolare le modalità di accesso alla documentazione di idoneità vaccinale, che da settembre deve essere obbligatoriamente presentata per l’ iscrizione all’ anno scolastico 2017/2018 di minori da 0 a 16 anni ad asili nido e scuole». Gallera ha annunciato che da gennaio sarà possibile scaricare il certificato vaccinale, che avrà valore legale. Dunque in tempo con la scadenza del 10 marzo 2018, entro la quale chi a inizio anno ha presentato l’ autocertificazione deve presentare la documentazione comprovante l’ avvenuta vaccinazione. Senza autocertificazione i documenti devono essere presentati entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell’ obbligo e entro il 10 settembre per i nidi. L’ assessore ha ricordato che chi «non è in regola con quanto richiesto dall’ obbligo vaccinale» deve effettuare la «formale richiesta di vaccinazione, che ogni genitore può fare tramite posta Pec, raccomandata con ricevuta di ritorno o richiesta consegnata e protocollata nelle Asst di riferimento».

L'assessore regionale Giulio Gallera

L'assessore regionale Giulio Gallera

Siti aggiornati Mentre «per chi è già immune, per aver contratto la malattia, o presenta condizioni cliniche che sconsigliano la vaccinazione, occorre presentare l’ attestazione di esonero, oppure l’ attestazione di avvenuta immunizzazione». Gallera ha poi sottolineato che «nel caso non si abbia il libretto vaccinale o una certificazione, e non si ricordi di aver rispettato tutte le scadenze vaccinali e i richiami, è già possibile conoscere lo stato vaccinale attraverso il Fascicolo sanitario elettronico. In alternativa è possibile rivolgersi ai centri vaccinali». Tra le azioni messe in campo, l’ assessore ha parlato «dell’ aggiornamento dei siti web delle Ats e delle Asst e dei portali regionali, all’ interno dei quali sarà messo a disposizione il fac-simile del modello di autocertificazione da presentare; le lettere di convocazione a chi non è in linea con le vaccinazioni; la sistematizzazione dell’ avviso ai pediatri di famiglia nel caso in cui i loro assistiti non si presentino agli appuntamenti vaccinali». Gallera ha spiegato che la Regione avvierà «campagne di informazione sia on line, attraverso il sito wikivaccini.com, sia sul territorio, grazie a un progetto che vogliamo realizzare con alcune società di pediatri di libera scelta, con video tutorial nei consultori e nei reparti pediatrici degli ospedali».


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