Via Caravaggio, la data è sbagliata «Si corregge, ma non si cambia via»

Via Caravaggio, la data è sbagliata
«Si corregge, ma non si cambia via»

Nascita e morte sul marmo dell’intitolazione non sono corrette. L’assessore: «Troppi problemi per fare un’altra via».

Finalmente si rimedierà all’errore, vecchio di decenni. Sì, perché la targa affissa in via Caravaggio, risalente al 1930, dove si ricorda il maestro della pittura seicentesca, Michelangelo Merisi detto appunto il Caravaggio, le date di nascita e morte sono errate: l’artista viene fatto nascere due anni prima e anche la sua morte viene anticipata di un anno.

La promessa che verranno corrette è di chi di anagrafe se ne intende, l’assessore con relativa delega Giacomo Angeloni. Dopo la lettera, pubblicata da L’Eco di Bergamo scritta dal giornalista Renato Ravanelli, Angeloni assicura che «l’amministrazione comunale provvederà quanto prima alla modifica delle date presenti sulla lapide di marmo, che indica la via stradale». L’assessore di Palazzo Frizzoni ringrazia «l’autore della lettera, per averci sollecitato su un errore commesso tanto tempo fa. Difficile comprendere le motivazioni».

All’errore verrà dunque posto rimedio, ma rispetto alla richiesta avanzata dal giornalista, di riservare cioè al noto pittore una via «di maggior rilievo» in città, la risposta del Comune è negativa. Ravanelli avanzava infatti questa eventualità, perché l’attuale via Michelangelo da Caravaggio, «è piccola e non certo degna del genio di Caravaggio. Con tutte le strade che abbiamo a Bergamo, proprio quella si doveva scegliere? Giusto, pur a distanza di anni, aprire il dibattito avviato dall’avvocato Pilade Frattini, dal giudice Benito Melchionna e da Pino Capellini».

A distanza di anni, una compensazione è stata fatta «con l’intitolazione dell’aeroporto al Caravaggio» fa notare Ravanelli. E quella probabilmente resterà l’unica grande intitolazione a Caravaggio, di cui Bergamo, tra l’altro, non custodisce nemmeno un’opera. Il diniego è dovuto esclusivamente a motivi pratici: «Attualmente la città di Bergamo non ha nuove strade da intitolare – spiega l’assessore Angeloni –. Inoltre il cambio di denominazione comporterebbe un notevole disagio ai residenti di via Michelangelo da Caravaggio che dovrebbero effettuare il cambio di residenza con conseguente rifacimento dei documenti d’identità, del cambio di indirizzo sulle bollette e di comunicazione nuovo indirizzo per tutta la corrispondenza in arrivo, con tutti i disagi che si possono ovviamente ben immaginare».


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