Via San Giorgio, rivoluzione sicurezza Scopri la mappa interattiva degli incidenti
Incidente in via San Giorgio

Via San Giorgio, rivoluzione sicurezza
Scopri la mappa interattiva degli incidenti

Il Comune installerà un nuovo semaforo e cambierà i tempi. L’assessore Zenoni: «Troppi schianti, non era più possibile attendere».

Sarà la rivoluzione della chiarezza: corsie fisse, tempi semaforici più definiti, soprattutto un nuovo grande semaforo «a sbraccio» su via Paleocapa visibile anche a distanza. All’incrocio tra via San Giorgio, via Autostrada e via Paleocapa, il più pericoloso della città, il Comune interverrà per garantire più sicurezza e limitare gli incidenti: dal 2002 al 2018 ne sono stati registrati oltre 200. L’investimento non è tanto di risorse economiche, quando nel lungo studio condiviso tra funzionari di Atb, agenti della Polizia locale e tecnici della mobilità per trovare la soluzione migliore e soprattutto efficace. Hanno lavorato tutta l’estate per concepire tutti i possibili livelli di intervento e il relativo impatto sulla sicurezza e sul traffico. Su L’Eco due pagine in cui vengono spiegate tutte le modifiche all’incrocio.

Qui invece una mappa interattiva in cui è possibile visualizzare tutti gli incidenti dal 2002 al 2018 avvenuti nella città di Bergamo. Lo strumento è stato realizzato dalla redazione cronaca grazie all’elaborazione degli open data del Comune di Bergamo. Nella mappa vengono mostrati tutti gli incidenti visualizzati grazie a una linea temporale che scorre in automatico e mostra l’andamento nel tempo. Attraverso nove slide della durata di trenta secondi ciascuna il lettore può viaggiare nella città alla scoperta degli incroci più a rischio, dal via San Giorgio fino all’intersezione tra viale Papa Giovanni XXIII, via Angelo Mai e via Paleocapa.

Non solo in città: anche in provincia di Bergamo continua l’emergenza incidenti. Dal rapporto Aci Istat emerge un aumento dei morti in Bergamasca: +17,4% dal 2017 al 2018. Le persone che hanno perso la vita sono passate da 46 a 54. In totale gli incidenti sono stati 2.899 contro i 2.952 dell’anno prima. Con un andamento così negativo già sembra impossibile che la Bergamasca possa rispettare l’obiettivo fissato dall’Unione europea, cioè una diminuzione del 50% dei morti in incidenti stradali dal 2010 al 2020. Nove anni fa in provincia i decessi infatti sono stati 73, per centrare il traguardo Ue bisognerebbe mettere in campo contromisure indispensabili per arrivare l’anno prossimo ai 36, quota che ora pare irraggiungibile.


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