Viabilità ospedale, Zenoni scrive sul blog «I disagi ci sono, ecco cosa fare»

Viabilità ospedale, Zenoni scrive sul blog
«I disagi ci sono, ecco cosa fare»

Non tutti lo sanno, ma l’assessore Stefano Zenoni ha un blog personale. In cui sta rispondendo ai problemi legati alla mobilità e viabilità nella zona dell’ospedale di Bergamo.

«Si parla tanto di Ospedale e di caos traffico nelle ore di punta. Non voglio sottrarmi alla discussione e cercherò di farlo nel modo più onesto e trasparente possibile. Al mio insediamento, l’Ospedale di Bergamo in zona trucca poneva grandi problemi di mobilità. Aperto da poco, progettato e pensato in funzione delle automobili, con gravi lacune sul fronte delle dotazioni per il trasporto pubblico (assenza di corsie preferenziali, assenza di fermate ferroviarie, assenza di percorsi ciclabili, ecc.) , vedeva fin dall’inizio grossi ingorghi nelle ore di punta. Tanto per dire, una partenza in salita» scrive l’assessore bergamasco nel suo blog.

«Da qualche giorno i giornali hanno riacceso i riflettori su questa situazione, anche in seguito alla decisione di Atb mobilità di spostare la fermata dell’autobus nelle ore di punta, onde aggirare l’ingorgo che si crea all’accesso dei parcheggi, tale da bloccare la viabilità ordinaria. La scelta, maturata dall’azienda di trasporto, serve a garantire i tempi di percorrenza della linea, anche a beneficio dei passeggeri diretti verso il centro della città. Tuttavia la fermata ufficiale dista un centinaio di metri dall’accesso alla struttura sanitaria, mentre ora il bus si ferma a circa 300 metri. Si tratta, inutile nascondersi, di un aumento di distanza che ovviamente crea dei disagi».

L' #assessore Stefano Zenoni approfondisce il tema legato alla #mobilità dell' Ospedale Papa Giovanni Xxiii di #Bergamo. stefanozenoni.altervista.org/1393-2/

Pubblicato da Comune di Bergamo su Domenica 14 febbraio 2016

«Il punto è dunque quello di tornare il prima possibile a far fermare il bus alla fermata ufficiale e dunque il toro da prendere per le corna è ovviamente quello della viabilità generale dell’area ospedale e della sua accessibilità in senso ampio. Ecco, su questo punto sono abbastanza convinto di aver lavorato per soluzioni durature. Dico “abbastanza” perché si può sempre fare di più e meglio, come dimostrano per l’appunto gli ingorghi ancora presenti e non risolti. Tuttavia, credo che le lacune progettuali nel campo della mobilità di un’opera pubblica di queste dimensioni possono essere risolte con investimenti e opere aggiuntive che rimedino alle scelte del passato».

«L’azienda ospedaliera e il Comune hanno cercato di arrivare alla realizzazione dei nuovi parcheggi dipendenti nel modo più celere possibile. Realizzati con finanziamenti regionali, consentirebbero di svuotare di 500 auto i parcheggi attuali, evitando la saturazione, ovvero una delle cause del caos sulla viabilità ordinaria. Il Comune ha approvato la variante urbanistica a luglio 2015, nel mesi successivi si sono definite le permute di aree e ci si avvia alla loro realizzazione. Considerando i tempi non brevissimi per un’opera pubblica che ha richiesto una variante, tutti hanno fatto la loro parte».

«Nei mesi passati ci sono stati incontri promossi proprio dal Comune sul tema del caos delle ore di punta e ci sono stati altre interlocuzioni promosse dalla provincia, a riprova dell’attenzione costante sul tema. A queste riunioni hanno presenziato i due enti pubblici coinvolti (Comune e Provincia), l’Azienda Ospedaliera, la società di gestione del parcheggio, in un clima positivo. Partendo dalla constatazione che spesso gli automobilisti si accodano laddove non ci sono posti disponibili, evitando di usare gli altri parcheggi magari liberi, si è parlato di migliorare la segnalazione dinamica dello stato di occupazione dei parcheggi in tempo reale. Si tratta di un investimento quanto mai necessario, da realizzarsi ora in tempi brevi, che richiede la volontà di tutti a recitare il proprio ruolo».

«Sempre in quegli incontri noi avevamo proposto la possibilità di realizzare per il parcheggio nord una corsia di accumulo per le auto, onde evitare che si accodino sulla viabilità ordinaria. Certo, questo sarebbe un investimento più significativo in termini economici, verosimilmente a carico della società che gestisce i parcheggi. Proveremo a riproporlo».

«Il Comune ha lavorato in questi mesi per migliorare l’accessibilità “alternativa” del polo ospedaliero. Abbiamo in appalto la sistemazione ciclopedonale del marciapiede di Via King fino al passaggio a livello e il Consiglio Comunale ha approvato il piano urbanistico che porta con sè, a titolo di standard pubblico, la costruzione del nuovo sottopasso ciclopedonale tra il parco di Loreto e l’accesso all’ospedale. Di più, nel bando di regione lombardia sui collegamenti ciclabili abbiamo pensato di candidare anche la realizzazione del percorso tra Longuelo e la Trucca».

«Grazie all’impegno dell’Azienda Ospedaliera, abbiamo oggi la postazione di bike sharing prossima all’ingresso, gestita ora da Atb e integrata al sistema cittadino. “Last but not least”, abbiamo ripreso e messo in appalto il progetto di zona 30 per il quartiere del Villaggio degli Sposi, ovvero la zona della città più interessata dai flussi generati dalla nuova struttura sanitaria».

Zenoni conclude ed evidenzia: «È necessario concretizzare in risultati tangibili quell’impegno ad affrontare la questione che l’Amministrazione comunale non ha mai fatto mancare, fin dal suo insediamento. Questo mi piace ribadirlo con chiarezza».


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