Visite ed esami negli ospedali orobici Contro le attese c’è il ticket tagliacode

Visite ed esami negli ospedali orobici
Contro le attese c’è il ticket tagliacode

Liste d’attesa per una visita o un esame: da mercoledì per i cittadini bergamaschi c’è uno strumento in più per far valere i propri diritti, ed è un cartello. .

Con una circolare inviata alle Ats e a tutte le Asst lombarde (Aziende sociosanitarie territoriali, insomma, quelle che prima della riforma sanitaria lombarda erano le Aziende ospedaliere), la Regione chiede di affiggere un modello esplicativo che aiuti chi deve prenotare visite specialistiche e prestazioni diagnostiche a vedere applicate le norme che peraltro già esistono, sui tempi di erogazione. In più, la Regione chiede che Ats e Asst applichino la norma secondo la quale, «qualora su tutto il territorio della Ats nessuna struttura dovesse garantire la prestazione nel tempo di attesa stabilito, la stessa potrà essere richiesta in regime di libera professione, con il solo pagamento del ticket qualora dovuto».

In sostanza, è la Regione stessa a dire ai cittadini, su un tema particolarmente delicato, quali i tempi d’attesa il suggerimento di chiedere l’alternativa della visita privata al solo costo del ticket. Va sottolineato, questa possibilità esiste da tempo (probabilmente è poco applicata, o comunque i cittadini non ne sono sempre al corrente), così come esistono modalità specifiche per ottenere le prestazioni nei tempi fissati (e ragionevoli): esistono diverse classi di priorità che il medico deve apporre e specificare nella ricetta: quella urgente (per cui si applica il cosiddetto bollino verde), prevede l’erogazione delle prestazioni entro 72 ore (quella urgente-differibile deve essere garantita entro le 72 ore dalla presentazione della richiesta, purché questa avvenga entro 48 ore dal rilascio della ricetta stessa); ci sono poi le classi B (breve), entro 10 giorni), D (differibile), entro 30 giorni per le visite ed entro 60 giorni per le prestazioni strumentali, e infine la P (programmata), per prestazioni programmate da erogarsi non oltre 180 giorni.


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