Venerdì 14 Marzo 2014

Il comico del gender

Giuro! Se un comico, per esempio Crozza, invece di tener lì per serate intere degli spettatori a sentire la satira dei politici, che non fa più ridere nessuno, perché è come bombardare impietosamente un lebbrosario, facesse invece la satira a tutto il movimento del gender, avessi dei soldi, gli darei una mancia ma di quelle della festa.

GENITORE 1 E GENITORE 2

Si potrebbe partire dalla trovata del genitore 1 e genitore 2 e cominciare a chiedere: E perché non anche genitore 3, genitore 4…, dal momento che un tizio o una tizia potrebbero aver quattro figli da partner diversi? Ma poi perché genitore?

Genitore è maschile. Si deve usare anche per il genitore femmina? Per il vocabolo genitrice i problemi sarebbero anche maggiori.

Potremmo quindi chiedere ai linguisti che escogitino un termine neutro. Ma se si vuol trovare il termine neutro tra genitore e genitrice, bisogna cercare un ibrido, ma l’ibrido, come si sa (vedasi il mulo) non può generare: non può essere né genitore, né genitrice.

È evidente che, se si vuol togliere ogni pretesto alle discriminazioni di genere, occorrerebbe censurare tutto l’attuale vocabolario italiano e inventarne un altro, con effetti, comicamente parlando, da sbellicarsi dalle risa.

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