«Caro elettore ti scrivo...»
Gori sceglie la vecchia lettera

E il candidato del centrosinistra dentro ci allega pure una cartolina «in cui puoi indicare i tuoi suggerimenti per migliorare la città è il tuo quartiere». Le priorità: lavoro, cultura, turismo e sicurezza. Al centrodestra solo stoccate: «Senza guizzi né idee, hanno vissuto alla giornata».

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Caro amico ti scrivo, così ti convinco un po’... Giorgio Gori sceglie la cara vecchia lettera elettorale per convincere i bergamaschi a votarlo. Una modalità quasi d’antan, vagamente Dc... E dentro ci allega pure una cartolina «in cui puoi indicare i tuoi suggerimenti per migliorare la città è il tuo quartiere».

Nell’attesa dei feedback, il candidato del centrosinistra usa toni tra il confidenziale e il rassicurante, annuncia che in caso di vittoria «rilanceremo cultura e turismo, ci impegneremo per rendere la città più pulita, meno caotica e soprattutto più sicura». Assicura che «sarà un sindaco a tempo pieno» con una priorità: «Creare nuove opportunità di lavoro per i nostri ragazzi. Lo so, non è un’impresa facile, ma è proprio questo il campo in cui posso dare il meglio di me. Ce la faremo, abbi fiducia».

E a centrodestra solo stoccate: «Chi ci ha amministrato negli ultimi cinque anni, vivendo alla giornata, senza un guizzo, senza idee, ha fermato la città spegnendo le sue grandi potenzialità. Questo immobilismo deve finire».

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