Discute con una hostess per il bagaglio
Collutazione: addio Ibiza, va in carcere

Una discussione con una hostess per un bagaglio a mano, e la sospirata vacanza a Ibiza si è trasformata come d’incanto in un soggiorno in carcere. Prima della spiaggia ha visto un paio di manette con tanto di processo per direttissima

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Una discussione con una hostess per un bagaglio a mano, e la sospirata vacanza a Ibiza si è trasformata come d’incanto in un soggiorno in carcere. Prima della spiaggia ha visto un paio di manette con tanto di processo per direttissima in via Borfuro e poi una «vacanza forzata» nel carcere di via Gleno.

È successo tra martedì 5 e mercoledì 6 agosto a P. S., romeno di 36 anni, residente a Codogno (Lodi) e in Italia da 18 anni: è stato arrestato dagli agenti della polizia di frontiera di Orio, accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

L’episodio è iniziato mentre il 36enne entrava nell’aereo pronto a decollare per Ibiza: lì però i suoi sogni hanno subito un primo imprevisto stop. Una hostess, a quanto lui stesso ha dichiarato ieri, gli ha detto che il suo bagaglio a mano non poteva essere imbarcato in cabina, causa mancanza di spazio: una questione forse risolvibile, ma che è invece degenerata rapidamente. Secondo quanto denunciato, il romeno avrebbe sostenuto a viva voce le proprie ragioni, provocando prima l’intervento del comandante del volo e poi, allertati da quest’ultimo, anche degli agenti della questura . Anche loro, intervenuti inizialmente in due (tra cui un’agente donna), hanno cercato di far ragionare il romeno, ma la sua reazione sarebbe invece stata piuttosto aggressiva, tanto da dare vita a una colluttazione e da richiedere l’intervento di altri tre agenti per riportare la calma e bloccarlo. Nel parapiglia l’agente donna ha riportato lesioni guaribili in 7 giorni, mentre per un suo collega la prognosi è stata 10 giorni.

Leggi di più su L’Eco di Bergamo del 7 agosto

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