Sabato 23 Gennaio 2010

Spettacolo sull'intolleranza
Sul palco gli studenti delle medie

L'Istituto comprensivo De Amicis di Bergamo sta sperimentando alcune innovative modalità di approccio culturale e scientifico alla formazione di contesti di apprendimento significativo. Una di queste riguarda il teatro, o meglio la valorizzazione del teatro didattico soprattutto nella sua "processualità", vale a dire nell'iter che condice alle forme rappresentative della realtà e dei suoi diversi linguaggi (poetico, narrativo, musicale, pittorico, corporeo...).

Il teatro, in questa prospettiva, diventa strumento pedagogico trasversale a tutti i linguaggi e a tutte le discipline curricolari. Da qui l'idea forte di una settimana "A tutto e solo teatro" (pensata per gli alunni delle classi III della scuola secondaria di via Monte Cornagera), nel corso della quale viene totalmente e completamente destrutturata e riorganizzata la cornice, o meglio l'idea stessa, tradizionale del fare scuola. La classe cessa di essere il luogo centrale intorno a cui tutto far ruotare, sostituita dalla persona alunno. Si tratta di un progetto molto complesso che ha richiesto la mobilitazione di tante energie intellettive, creative, professionali, organizzative.

L'intenzione del progetto è promuovere il fare teatro a scuola realizzando una concreta "metodologia" interdisciplinare che attivi i processi simbolici dell'alunno, potenziando e sviluppando la molteplicità interattiva delle competenze e delle abilità connesse sia con la comunicazione "globale" sia con il pensiero. La chiusura della settimana sarà uno "spettacolo" incentrato sull'intolleranza, così da celebrare, in modo vissuto, partecipato e appoassionato la ricorrenza della Giornata della Memoria. L'appuntamento è venerdì 29 gennaio, alle ore 20.30, al Teatro dell'Oratorio di Boccaleone.

La locandina dello spettacolo è stata ideata e realizzata dagli alunni delle classi terze, i quali, suddivisi in diversi gruppi di compito, stanno alacremente lavorando in questi giorni, determinando un clima da "bottega artigianale", dove ognuno ha fatto la sua parte in uno stupefacente gioco di squadra.

k.manenti

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