Lunedì 14 Febbraio 2011

Un bergamasco a Sanremo
E' Forcella con i Modà

E' un festival che parla bergamasco quello sanremese giunto alla 61.ma edizione che inizia martedì 15 febbraio. Oltre alla bacchetta orobica Bruno Santori, direttore stabile e artistico dell'orchestra Sinfonica di Sanremo, c'è una presenza importante fra i big in gara. Si tratta di Stefano Forcella, bassista 33enne di Brembilla, che fa parte dei Modà, il gruppo che fra l'altro parte come favorito per la vittoria finale.

Forcella dal 2005 è ormai sulla «cresta dell'onda», quella musicale per intenderci. Ex metalmeccanico e commesso in un market, si è fatto largo da autodidatta. E, da quando la band è nata, è ufficialmente il basso del gruppo. Dunque da metalmeccanico a musicista per professione, sui palchi di Roma, Napoli, Reggio Calabria ma anche a Colonia, in occasione della Giornata mondiale della gioventù, con Benedetto XVI.

«Eravamo un gruppo di amici a Brembilla - ricorda Stefano Forcella - e come accade spesso nessuno voleva suonare il basso. Tutti volevamo suonare la chitarra, così, per quel ruolo, mi sono prestato io. Quello è il gruppo, che chiamammo "Incrostazioni", rimastomi nel cuore. E fin da allora capii che la musica, e soprattutto il far musica, sarebbe stata la cosa che avrei voluto fare per tutta la vita».

Nel 2002 ha conosciuto il progetto dei Modà. Cercavano un bassista, e Stefano ha dato loro il suo demo e dopo l'audizione lo hanno chiamato.
Qui è nato professionalmente Stefano Forcella che si è unito all'avventura della band con Francesco «Kekke» Silvestre, Diego Arrigoni, Enrico Zapparoli e Claudio Dirani.

A Sanremo i Modà presentano il barno «Arriverà» prodotto, fra l'altro, dall'editrice Ultrasuoni di Bergamo. Non è la prima volta che i Modà approdano a Sanremo. Era già accaduto fra i Giovani nel 2005 con «Riesci a innamorarmi» che non riuscì però ad arrivare in finale. Della formazione di allora è rimasto Francesco Silvestre. Tutto il resto è cambiato.

e.roncalli

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