Venerdì 04 Marzo 2011

Donizetti, con «La vedova allegra»
finisce  la stagione d'operetta

Si é conclusa domenica 6 marzo alle 15.30 la stagione d'operetta del teatro Donizetti, che, ancora una volta, ha visto uno straordinario afflusso di pubblico. In scena, per questa coda di stagione, un titolo celeberrimo, tra i più amati dal pubblico di tutti i teatri: La vedova allegra su soggetto di Henri Meilhac per la musica di Franz Lehár. Un testo, quello di Meilhac, che proprio quest'anno compie 150 anni.

Teatro Donizetti
6 marzo 2011, ore 15.30
LA VEDOVA ALLEGRA
libretto di Victor Leon e Leo Stein
da un soggetto di Henri Meilhac
musica Franz Lehár
adattamento e regia Corrado Abbati
scene Stefano Maccarini
costumi Artemio Cabassi
coreografie Giada Bardelli
direzione musicale Marco Fiorini
con Compagnia Corrado Abbati
produzione inScena - produzione spettacoli

La storia
Centocinquanta anni fa, nel 1861, il commediografo e librettista francese Henri Meilhac (lo stesso della Carmen di Bizet) scrisse un piacevole vaudeville, che però divenne famosissimo solo molti anni dopo, nel 1905, grazie alla musica di Franz Lehár: era nata La vedova allegra.

L'opera è un capolavoro di genuina ispirazione, dove i protagonisti sono coinvolti in un vorticoso e divertente scambio di coppie, di promesse, di sospetti e di rivelazioni.

Un parapiglia che, come è naturale che sia in un'operetta, al termine si ricompone nel migliore dei modi, con il matrimonio fra la bella vedova Anna Glavari e l'aitante diplomatico Danilo.

Così, nel finale, tutti cantano la celeberrima marcetta È scabroso le donne studiar! in una Parigi elegante e spensierata, come elegante e spensierata vuole essere questa edizione de La vedova allegra, dove si va da “Maxim” (ancora oggi simbolo mondano-turistico parigino), si danno nomi capricciosi alle donnine che allietano le serate piccanti dei diplomatici, si cantano valzer pervasi da un erotismo scintillante, si ballano indemoniati can-can e si ama con assoluta gaiezza in un'atmosfera spensierata e contagiosa che assimila attori e pubblico.

Ed è in questa sinergia che l'operetta vola sulle ali del canto, della danza, della prosa, della maschera, del gesto, facendosi teatro perfetto o, in modo meno presuntuoso, perfettamente teatrale. E, dopo 150 anni, la storia della Vedova allegra è ancora qui fra di noi ed è ancora oggi uno degli spettacoli più rappresentati al mondo.

Costo dei biglietti
da euro 11.00 a euro 30.80
comprensivo di diritto di prevendita
pari al 10% sul costo del biglietto.

Per informazioni sugli spettacoli
tel 035.4160678
da lunedì a venerdì 9.00-12.00 e 15.00-17.00
www.teatrodonizetti.it

r.clemente

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