Mercoledì 12 Settembre 2012

Il Concilio rivive a Bergamo:
una mostra allo Spazio Viterbi

Nella sua agenda personale, il 20 gennaio 1959, Giovanni XXIII scriveva di aver comunicato privatamente al segretario di Stato Domenico Tardini la sua intenzione di convocare un Concilio: «Temevo proprio una smorfia sorridente e sconfortante come risposta. Invece al semplice tocco il Cardinale – bianco in viso, e smorto – scattò con una esclamazione indimenticabile ed un lampo di entusiasmo: "Oh! Oh? Questa è un'idea, questa è una grande idea"».

Figura anche la riproduzione di questa pagina manoscritta tra i documenti e gli altri oggetti esposti fino al 14 ottobre nella mostra «Lo spirito del Concilio nella mente di Papa Giovanni XXIII», allestita presso lo Spazio Viterbi della Provincia, in via Tasso. L'esposizione, che sarà inaugurata giovedì alle 18 dal vescovo Francesco Beschi, è stata promossa dalla Fondazione Papa Giovanni XXIII con il patrocinio della stessa Provincia e il sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca e dell'Immobiliare Percassi.

Lo scopo è illustrare il percorso che dall'ideazione di un concilio ecumenico ad opera di Papa Roncalli giunse all'apertura dei lavori, l'11 ottobre 1962, e al completamento della loro prima sessione; il pontefice, che aveva previsto una nuova convocazione dell'assemblea per il settembre del 1963, morì il 3 giugno di quell'anno, e il compito di condurre a termine il Concilio Vaticano II fu raccolto dal successore Giovanni Battista Montini, Paolo VI.

La mostra sarà aperta al pubblico con ingresso gratuito dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19 (in concomitanza con la 10.a edizione di Bergamoscienza, questo orario esteso varrà comunque da venerdì 5 a domenica 14 ottobre; è possibile concordare visite guidate per gruppi telefonando allo 035-4284103).

r.clemente

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