Martedì 16 Ottobre 2012

Torna Dallas, il serial Usa
Ha cambiato la nostra società

Dallas, e nulla fu più come prima. E non solo per la tv e il costume italiani, ma per la stessa tv americana. La «soap» ideata nel 1978 da David Jacobs per la Cbs è tuttora il serial a stelle e strisce più esportato nel mondo, oltre che uno dei più replicati: tanto che il «sequel» che sta per sbarcare sui nostri teleschermi viene già distribuito in 170 Paesi.

Ma questo è solo un dato esteriore. Come per tutte le cose, conta la sostanza: anche per un serial che, negli anni '80, fu visto come il manifesto dell'edonismo reaganiano. Dallas era una soap, ma era scritta e girata come una saga dinastica, che in controluce definiva un ambiente e una cultura, quello del Texas dei potentati familiari, dell'alta borghesia venuta su tra manzi e pozzi di petrolio.

E martedì 16 ottobre arriva, alle 21,10 su Canale 5, il sequel di «Dallas». Trentacinque anni dopo la serie originale, Southfork Ranch non sembra cambiato poi tanto. Ma se si oltrepassa il cancello dell'imponente magione degli Ewing, serpeggiano nuovi intrighi e nuovi scandali.

E poi c'è lei, la meno aspettata, la più temuta: la crisi economica. E, come se non bastasse, anche il cancro, la malattia che non guarda in faccia a nessuno. Gli eredi di J. R. (Larry Hagman) scalpitano. A cominciare da John Ross (Josh Henderson), il figlio di J. R. e Sue Ellen (Linda Gray), che intende ereditare il potere della famiglia Ewing rinnovando il primato nel mercato petrolifero.

Gli si contrappone Christopher (Jesse Metcalfe), il figlio adottato di Bobby (Patrick Duffy), che vuole invece investire in energie alternative spinto dalla fidanzata Rebecca Sutter (Julie Gonzalo), intenzionata a entrare a far parte degli Ewing con tutti i mezzi.

Completano il quadretto l'ambiziosa Elena Ramos (Jordana Brewster), fidanzata di John Ross, ma ex fiamma di Christopher, figlia del cuoco degli Ewing; Ann (Brenda Strong), l'attuale moglie, la terza, di Bobby, che tenta invano di mettere pace in famiglia.

Leggi le due pagine dedicate all'argomento su L'Eco di martedì 16 ottobre

m.sanfilippo

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