Martedì 09 Aprile 2013

A Bergamo il mito di Audrey
tra foto, cinema e grande musica

Gli occhi da cerbiatta si affacciano dai quadri di Gianni Bergamelli e catturano lo sguardo. Impossibile non notarli. Ingenui, sornioni, sofisticati, imbronciati. Sono quelli di Audrey Hepburn, scomparsa vent'anni fa, mito da sempre. Sono primi piani presi dai suoi film, foto in bianco e nero tagliate e ricostruite come collage, fra tocchi di colore, righe e riquadri che fanno pensare a Mondrian.

All'indimenticabile Holly Golightly di «Colazione da Tiffany» raccontata dal pianista-pittore Bergamelli il Festival internazionale della cultura dedica un'anteprima dell'edizione 2013 che mette insieme cinema, arte, musica e buona cucina. Giovedì alle 18 nello show room «Divani & divani» di via Angelo Mai sarà inaugurata una mostra di Bergamelli su Audrey presentata dal presidente della Società del Quartetto, Gianpaolo Rosa. «L'ispirazione mi è venuta dopo la mostra itinerante che l'anno scorso ho dedicato ai volti del cinema - racconta Bergamelli -. Audrey Hepburn era un'attrice di grande fascino, una spanna sopra le altre, bellissima senza essere una vamp, né tanto meno una maggiorata. Se penso a lei, la vedo in bianco e nero, ed è così che ho voluto raccontarla nei miei quadri».

Il clou sarà domenica alle 11 al Centro Congressi Giovanni XXIII con un concerto multimediale. Sul palco ci sarà l'Ensemble dell'Orchestra «Enea Salmeggia» capitanato da Gabriele Comeglio, qui anche in veste di flautista, con Gianluigi Trovesi al sax alto, lo stesso Bergamelli al pianoforte, Marco Remondini al violoncello ed elettronica, Fulvio Maras alle percussioni, la voce del soprano Veronika Kralova e un quartetto d'archi tutto al femminile formato da Alessia De Filippo e Stefania Trovesi al violino, Irina Balta alla viola e Mikami Yuriko al violoncello. Mentre i musicisti suoneranno brani tratti dalle colonne sonore di film della Hepburn, sullo schermo scorreranno le immagini di quegli stessi film selezionate da Sandro Barcella e accompagnate dalla voce narrante della giovane Alba Gentili. Sette i titoli scelti, primo fra tutti proprio «Colazione da Tiffany», con le musiche di Henry Mancini e la celeberrima «Moon River», poi «Sabrina», «Sciarada», «My Fair Lady», «Vacanze romane», «Come rubare un milione di dollari e vivere felici» e «Cenerentola a Parigi».
Dopo il concerto, la colazione, tanto per restare in tema: un ricco brunch curato dal ristorante «Da Vittorio» (da prenotare entro domani allo 035-358947, costo 25 euro a persona).

Bergamelli sarà ancora di scena giovedì 18 alle 21 da «Divani & divani», accompagnato da Alessia De Filippo e dal soprano Elena Bertocchi. Quando il Festival della cultura, in programma dal 6 al 19 maggio, si sarà ormai chiuso, l'Orchestra Salmeggia ne proporrà un prolungamento in quota: Comeglio, Trovesi e Bergamelli si ritroveranno a suonare infatti domenica 28 luglio alle 11 al passo della Presolana, in località Donico, poi ancora alle 18 dello stesso giorno a Valgoglio, in località Aviasco, e domenica 4 agosto alle 11 a Foppolo. Il catalogo della mostra, aperta fino al 5 maggio, contiene contributi dei giornalisti Vittorio Feltri, Gino Carrara e Paola Abrate, oltre a un'introduzione al concerto firmata da Gianpaolo Rosa. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

fa.tinaglia

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