Martedì 15 Settembre 2009

Quattro film di Paul Newmann
per combattere la poliomelite

È con la volontà di creare una nuova occasione volta alla raccolta fondi per combattere la poliomielite nel mondo che la commissione distrettuale di Bergamo del Rotary International, coordinata da Fabio Bergamaschi, ha deciso di organizzare per l’autunno quattro appuntamenti con il grande cinema.

“Il ciclo di film è dedicato alla figura di Paul Newman – spiega proprio Fabio Bergamaschi - scomparso qualche mese fa, che non solo fu un grande artista ma anche un uomo generoso e attivo in molte attività di beneficenza”.

La rassegna avrà luogo presso l’Auditorium di Piazza della Libertà, sempre alle ore 21, e il primo appuntamento è fissato per mercoledì 23 settembre con Lassù Qualcuno mi ama, si proseguirà poi venerdì 2 ottobre con L’Oltraggio, a seguire mercoledì 21 ottobre con La gatta sul tetto che scotta e a concludere mercoledì 4 novembre il mitico La Stangata.

Dal 1985 il Rotary International pone l’attenzione attorno alla campagna Polio Plus lanciata per proteggere i bambini di tutto il mondo dalle crudeli conseguenze della poliomielite. Da quell’anno gli sforzi del Rotary e dei suoi partner sono riusciti a ridurre del 99% i casi di polio che si verificano ogni anno. Nonostante i successi raccolti dalla campagna il poliovirus continua ad essere presente in paesi come la Nigeria, l’India, il Pakistan, l’Afganistan.

Gli sforzi del Rotary International stanno ottenendo dei risultati particolarmente positivi e gli ultimi dati segnalano che la malattia sta entrando nella sua fase finale. Finalmente esiste la reale possibilità che l’obiettivo di eradicare la polio dal mondo possa essere raggiunto. Il ciclo d’incontri è realizzato in collaborazione con Lab 80.

Le proiezioni dei film in programma si svolgono all’Auditorium di Piazza Libertà, Bergamo. Ingresso: Intero Euro 4,50; Soci Lab 80 / Alasca Euro 3,50

23 settembre ore 21 • Auditorium di Piazza Libertà LASSÙ QUALCUNO MI AMA (Usa 1956, 113’) di Robert Wise con Paul Newman, Steve McQueen, Anna Maria Pierangeli La storia di Rocky Graziano, nato e cresciuto nella Little Italy, passato attraverso riformatori, prigioni e penitenziari, finché è salvato dalla boxe: combatte (Chicago, 1947) contro Tony Zale, al quale strappa il titolo di campione del mondo dei pesi medi. Ottimo film sul pugilato con una convincente interpretazione di Paul Newman, eternamente ballonzolante sui piedi; come fosse sempre sul ring, o come se la vita, per il personaggio, fosse soltanto un ring.

2 OTTOBRE ore 21 • Auditorium di Piazza Libertà L’OLTRAGGIO (Usa 1964, 97’) di Martin Ritt con Paul Newman, Edward G. Robinson, Claire Bloom Un bandito messicano è condannato a morte per lo stupro di una donna e l’uccisione del marito. Ma testimoni e protagonisti narrano tre versioni discordanti dell’accaduto: qual è quella vera? Forse ne occorre una quarta. Pirandello nel West. Rifacimento di Rashomon (1951) di Kurosawa. Sul tema della natura ambigua della verità.

21 OTTOBRE ore 21 • Auditorium di Piazza Libertà LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA (Usa 1958, 108’) di Richard Brooks con Paul Newman, Elizabeth Taylor Scontro generazionale e catarsi collettiva in una ricca famiglia del Sud degli Stati Uniti: di fronte alla morte annunciata del padre-padrone, il figlio maggiore rivela tutta la propria avidità, quello minore la fragilità del suo carattere e le tre mogli sfoderano le unghie per difendere le ragioni dei loro uomini. Whisky, menzogne e cuori infranti: dalla pièce di Tennessee Williams, Brooks crea un grande dramma stemperando l’omosessualità del testo teatrale e accentuando invece la lotta di ciascuno col proprio destino.

4 NOVEMBRE ore 21 • Auditorium di Piazza Libertà LA STANGATA (Usa 1973, 129’) di George Roy Hill con Paul Newman, Robert Redford, Robert Shaw Negli anni ’30, due abili imbroglioni architettano una raffinata truffa ai danni di uno spietato gangster. Gioco di inganni con colpi di scena a ripetizione, che ammicca di continuo allo spettatore. Vinse sette premi Oscar e fu all’epoca un immenso successo di pubblico, grazie alla verve della coppia Redford-Newamn che Roy Hill aveva già diretto in Butch Cassidy, e alla colonna sonora.

a.ceresoli

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