Al Fantoni un orto didattico sul terrazzo scuola e si può anche meditare- Foto

L’iniziativa È pronto l’orto didattico esperienziale realizzato presso la Scuola Andrea Fantoni di Bergamo, all’ultimo piano dell’edificio storico di via A. Maj 35.

L’idea della creazione di un orto specifico sulle piante tintorie rappresenta il desiderio di un progetto formativo ed educativo che coinvolga gli studenti in una crescita e una ricerca personale, non solo didattica ma esperienziale. I valori dell’iniziativa riguardano l’aspetto educativo, il senso della cura, il tempo naturale, l’amore per la natura nel suo completo rispetto, il lavoro in team, l’ascolto dell’altro.

Il progetto

L’aspetto di formazione vede un’interazione tra le discipline di chimica, storia dell’arte, laboratorio e discipline grafiche pittoriche. Dalla coltivazione delle piante si va all’estrazione del colore, attraverso un viaggio che racconta la relazione dell’uomo con il territorio e con la natura; toccando l’origine della storia delle tecniche artistiche e dei pigmenti.

L’orto è stato realizzato nello spazio di un terrazzo della scuola, tra le vasche si trova una seduta, che invita alla contemplazione della natura ma anche alla relazione. L’iniziativa si inserisce tra le iniziative di una scuola che promuove salute, una scuola che varca i confini dell’aula e mette al centro della formazione il benessere fisico e psicologico dello studente.

La classe 2A del Liceo artistico Andrea Fantoni ha partecipato al progetto dell’orto proponendo una serie di soluzioni è stato scelto quello del gruppo di Valentina Baroni, Fabio Cuter, Lorenzo Fassi, Andrea Zanda, Anna Rodolfi chiamato Ecood

Il progetto è stato seguito dall’architetto di paesaggio, Katuscia Ratto con la quale i ragazzi si sono confrontati settimanalmente in classe aprendo un dialogo sia sulla progettazione che sulla fattibilità del progetto. La realizzazione è stata a cura dei ragazzi: dal disegno del progetto alla realizzazione delle vasche, allo studio dell’irrigazione e alla messa in posa dei fiori e oggi alla cura.

Le piante sono state donate dal vivaio Fratelli Gramaglia di Torino grazie a Paolo Gramaglia. Dall’idea alla proposta economica, al mantenimento a lungo termine dell’orto.

«Abbiamo creduto molto in questa idea – spiega Alessandra Burini, docente di discipline pittoriche del Liceo - la creazione di colori naturali permette una sensibilizzazione sul tema dell’ambiente, i materiali scelti dagli allievi sono ecologici e naturali. L’aspetto sociale, il coinvolgimento attivo degli studenti e dei docenti è inoltre l’altra anima del progetto».

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