Venerdì 18 Luglio 2014

Caravaggio, inaugurato

il mausoleo della discordia

Un ritratto del Caravaggio

La mattina del 18 luglio 1610, sulla spiaggia di Porto Ercole, Michelangelo Merisi morì. Le cronache del tempo affermano che sarebbe morto a causa di una crisi di febbre malarica. Probabilmente. Ma a Porto Ercole ne sono sicuri.

Non solo, ritengono di avere trovato addirittura le ossa del pittore e nella frazione di Monte Argentario, in provincia di Grosseto, apre al pubblico il Parco Monumentale Funerario dedicato al grande artista, promosso dal Comune in collaborazione con ProLoco e con la Fondazione Caravaggio, presieduta da Silvano Vinceti.

Vinceti è stato coordinatore di un’iniziativa piuttosto controversa: le indagini genetiche sulle ossa rinvenute in una fossa comune, ossa ritrovate nel 1956, allo scopo di verificare se il profilo genetico si potesse ricondurre a quello del Merisi.

Sulle spiagge dell’Argentario però Caravaggio potrebbe non essere mai arrivato secondo due studiosi dell’Università di Napoli di differenti discipline: medicina e storia dell’arte. Se così fosse quelle ossa onorate non sarebbero sue, ma di un uomo non identificato scomparso sempre nel 1610 a Porto Ercole.

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