I dipinti del papà di Sofia Goggia in Città Alta

La mostra Ezio è un ingegnere, ma si dedica anche alla pittura: l’omaggio a Hermann Hesse, «L’azzurra lontananza», al Circolino dall’8 al 25 aprile.

I dipinti del papà di Sofia Goggia in Città Alta
Uno dei paesaggi dipinti da Ezio Goggia

«L’azzurra lontananza» è il titolo della mostra di pittura di Ezio Goggia. Ingegnere di professione, artista per passione e papà di Sofia, fuoriclasse dello sci. L’idea nasce da un omaggio a Hermann Hesse e al libro «L’azzurra lontananza. Il viaggio e il nirvana», che raccoglie alcuni scritti minori dell’autore tedesco legati al tema del viaggio.

Un colore inquieto

In Hesse - che, a Bergamo nel 1913, definiva piazzetta Terzi «uno degli angoli più belli d’Italia» - Goggia si è riconosciuto certamente per l’azzurro, il colore della malinconia che viene percepita come «inquieta e perennemente insoddisfatta ricerca di quel che si ama e si sente di aver perso prima ancora di averlo raggiunto».

I paesaggi

Nell’esposizione si potranno ammirare i paesaggi che Ezio Goggia ha scolpito dentro di sé e che, per questo, riescono a offrire il loro naturale e profondo incanto attraverso il dialogo intimo che con essi instaura, cogliendo la magia e la poesia anche dell’angolo più remoto e meno appariscente.

L’appuntamento è presso la Sala Civica Sant’Agata (Cooperativa di Città Alta / Circolino) con orario 10-20. L’inaugurazione venerdì 8 aprile alle 18

Varie le vedute di Bergamo: le Mura Venete, la Basilica di Santa Maria Maggiore, la collina della Benaglia,Palazzo Terzi e la piazzetta antistante. A essi verranno affiancati paesaggi

puramente naturalistici come le amatissime montagne o le rive dell’Adda. L’appuntamento, dall’8 al 25 aprile, è presso la Sala Civica Sant’Agata (Cooperativa di Città Alta / Circolino) con orario 10-20; inaugurazione venerdì 8 aprile alle 18.

«Il mio tempo andato»

«Ho voluto anticipare questo appuntamento – sottolinea Goggia – anche per trasmettere un senso di leggerezza e di serenità al pubblico. La nostra terra è uscita da un biennio tremendo contrassegnato dalla drammatica pandemia che ci ha falcidiato, e tutto il mondo sta attraversando ora a sua volta una fase tragica. Alla mia maniera e con la mia arte vorrei regalare un pizzico di serenità e di spensieratezza, facendo apprezzare le bellezze artistiche e naturalistiche che ci circondano».

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