Il chitarrista più inquadrato di Sanremo? È maestro al conservatorio di Bergamo

Il chitarrista più inquadrato di Sanremo?
È maestro al conservatorio di Bergamo

Luca Colombo è una colonna dell’orchestra di Sanremo e da poco tempo anche del conservatorio Donizetti di Bergamo.

Con le sue chitarre fiammanti è tra gli orchestrali preferiti dal regista di Sanremo che negli ultimi giorni l’ha inquadrato decine di volte. Lui è Luca Colombo, colonna dell’orchestra sanremese e da pochi mesi anche maestro al conservatorio Donizetti di Bergamo, docente di chitarra elettrica per i corsi Accademici di Triennio. La sua lunga carriera al servizio delle sei corde lo ha portato per ben 13 volte sul palco dell’Ariston oltre che sui palchi a fianco di nomi di primo piano della musica italiana (e non solo) come Eros Ramazzotti e Marco Mengoni. Negli ultimi giorni sul suo profilo Facebook ha pubblicato alcuni post molto divertenti, una sorta di manuale di sopravvivenza per i musicisti sanremesi.

Vita da chitarristi oltre le corde (post semiserio).

Sintomi di una lunga produzione:

1. Tosse e mucose secche, vivere in mezzo alle scenografie televisive per 45 giorni porta ad essere in mezzo a polvere fumi e residui di lavori,

rimedio: propoli e sciroppo grind tus, naturale, perché ne serve molto.

2. Stanchezza e mancanza di energie, 14 ore di prove e concentrazione sono lunghe,

rimedio : supradin e spremute d’arancia, anche tanti zuccheri, ma senza esagerare, altrimenti poi bisognerà correre tanto nei mesi successivi.

3. Predisposizione al nervosismo e all’eccesso di adrenalina, ci vuole il giusto mix di euforia senza entrare in hang over,

rimedio: meditazione e gratitudine per ciò che si fa, potremmo definirlo amore per l’arte anche se non sempre lo si trova in superficie.

4. Senso di claustrofobia, le postazioni televisive sono strette, lo sono anche le stanze degli hotel, rimedio: ordine, mentale ma anche esteriore, tenere ogni oggetto al proprio posto aiuta, anche se costa fatica, tenere in ordine le decine di decine di partiture, ma anche i propri strumenti.

5. Pigrizia mentale e calo di attenzione, ci vuole tanta lucidità per fare questo lavoro leggendo la musica sullo spartito.

rimedio: tenere la mente occupata con esercizi su scale ed arpeggi durante i tempi morti, oppure con cambi di corde frequenti, o scrivendo cazzatelle quotidiane come questo post.

6. Mancanze affettive, fisiche e mentali, carenza di abbracci

rimedio: essere compatti con i propri colleghi, un’orchestra è come una squadra di calcio in ritiro, con tutti gli annessi e connessi, oltre agli affetti personali messi duramente a repentaglio, anche chi ci sta vicino deve avere caratteristiche non da poco. Anche le visite parenti sono importanti.

7. Acufene o un fastidioso tic ricorrente nelle orecchie, ore ed ore con le cuffie non sono una passeggiata,

rimedio: frutti Rossi magnesio e potassio, oltre ad un uso moderato del volume, neanche troppo poco altrimenti non si entra nell’emotività dell’esecuzione.

8. Mal di schiena da sgabello e cambi chitarra. Rimedio: dormire il più possibile (nel proprio letto), postura eretta nella propria postazione, non eccessiva per non venir coinvolti nelle gag dei cabarettisti sul palco.

9. Disidratazione e rischio coliche renali da sedentarietà,

rimedio: bere tanta acqua ma sapendo che le pause per andare in bagno sono poche.

10. Male ai calli delle dita e unghie che si consumano, le canzoni con ostinati mettono a dura prova le nostre mani

rimedio: bioscalin e tanta preparazione preventiva, e un po’ di attenzione nell’aprire e chiudere le custodie delle chitarre.

Detto ciò, concludo dicendo che amo il mio lavoro e che anche se ci scherzo sopra non lo cambierei con nulla, ma dietro ciò che si vede in tv c’è tanto impegno per fare si che a casa arrivi il meglio di ognuno di noi.


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