Lunedì 18 Giugno 2012

Il tema dell'integrazione in danza
Nuovo spettacolo al teatro Sociale.

Mercoledì 20 giugno, alle ore 21.30, al Festival Danza Estate al Teatro Sociale di Bergamo Alta, in via Colleoni 4, è di scena la compagnia Mvula Sungani con lo spettacolo «Italia, la mia Africa», ultimo lavoro del coreografo nato a Roma, di origini africane, Mvula Sungani.

Storie di immigrati ed emigranti, storie di integrazione tra le etnie dell'Italia di oggi e di quella del primo ‘900, saranno i temi portati sul palco del Teatro Sociale con l'eccezionale spettacolarità, i virtuosismi, le acrobazie, l'alta tecnica e la forte presenza scenica delle danzatrici della compagnia: Emanuela Bianchini, interprete principale, con Alessia Giustolisi, Ilaria Ostili, Maria Izzo, Florinda Uliano, Chiara Grella accompagnate da Antonio Sardella.

Nello spettacolo musiche dal vivo in un suggestivo incontro tra musica colta e d'autore e musica popolare africana e italiana. I biglietti per lo spettacolo  sono in vendita al prezzo di 16 euro intero e 13 ridotto (escluso diritti di prevendita) presso il Teatro Sociale, la sera stessa dello spettacolo a partire dalle ore 20. I biglietti si possono acquistare anche in prevendita presso il CSC Anymore di Bergamo in via Don Luigi Palazzolo 23/c, tel. 035.224700 e on line sul sito www.biglietto.it

Lo spettacolo «Italia, la mia Africa», l'ultimo lavoro del coreografo Mvula Sungani per la sua Compagnia e la danzatrice Emanuela Bianchini, affronta la tematica dell'integrazione fra etnie diverse. È una lettura del passato e del presente della nostra nazione, un racconto sull'integrazione di culture lontane dal nostro popolo. C'è l'Italia di oggi, meta di immigrazioni e di speranze e quella del primo ‘900, quando a partire con aspettative di una vita migliore erano proprio gli italiani. Italia, la mia Africa è uno spettacolo autobiografico. Prende spunto dalla storia personale del coreografo e più precisamente dalle vicende del padre, medico africano del Malawi, che approdò in Italia alla fine degli anni sessanta. In Italia sposò una italiana dalla quale ebbe due figli e si laureò. Il filo conduttore è Elisa, una ragazza italiana di origine africana, interpretata da Emanuela Bianchini, importante stella della danza, dalla tecnica elegante ed intensa, considerata dal pubblico e dalla critica una dei talenti più brillanti della sua generazione.

Danza moderna e danza etnica si contaminano, così come la musica «colta» si alterna a quella popolare italiana e africana, tra i corpi scultorei dei danzatori e le voci evocative dei cantanti. Il risultato di questa amalgama di stili di danza, musiche e voci è un racconto fatto di storie e suggestioni visive di tipo cinematografico. Ritmi e sonorità danno “voce” ai momenti narrativi, creando una colonna sonora fatta di grandi melodie d'autore rese omogenee da strumenti etnici. Il tutto dal vivo in un amalgama di suoni ancestrali e futuribili dove ritmi africani e percussioni si esaltano attraverso il sapiente contributo dei loops e dell'elettronica.

Info per il pubblico: CSC Anymore, tel. 035.224700 Sito internet: www.festivaldanzaestate.it

fa.tinaglia

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