In 300 al Polaresco per il concerto di Nada La «Summer Revolution» entra nel vivo - Video
Nada al Polaresco (Foto by Gian Vittorio Frau)

In 300 al Polaresco per il concerto di Nada
La «Summer Revolution» entra nel vivo - Video

Venerdì sera Nada ha suonato davanti a 300 persone allo Spazio Polaresco per «Summer Revolution» che continua tutta estate con oltre decine di eventi.

«Io vi canto sempre di malesseri, di anime nere, di amori disperati, ma non è vero niente, io mi invento tutto, io sto bene!”. Nada è in splendida forma e si vede appena sale sul palco della Summer Revolution, elegante nel suo abito lungo e nero. Sono le 21 e la luce illumina d’estate il volto dei 300 spettatori, poche decine in meno della capienza massima dell’arena estiva dello Spazio Polaresco. È la prima uscita di Nada dopo il lockdown e la gioia di poter finalmente cantare dal vivo, dopo così tanto tempo, vibra nell’intensità della sua performance. L’emozione corre attraverso la sua voce duttile e tenera ma che all’occorrenza sa essere ruvida e selvaggia, come quando per congedarsi intona senza accompagnamento il brano «All’aria aperta». In un’ora e mezza serrata la cantante toscana canta 15 brani, comincia con «Tutto a posto» e scalda subito l’ambiente con «Senza un perché».

Un momento del concerto di Nada al Polaresco


(Foto by Gian Vittorio Frau)

La platea fatica a stare ferma sulle sedie, ma è un’eredità del post Covid a cui ci si dovrà abituare e allora si sfoga cantando a squarciagola due delle perle del suo immenso repertorio: «Ma che freddo fa» e «Amore disperato», eseguite una dietro l’altra a metà della scaletta. «A volte le parole si mettono insieme come vogliono loro, vengono fuori come un flusso, senza una logica, ma la visione è più forte della logica» dice Nada introducendo «Luna in piena», ma in realtà lo spettacolo è costruito come una storia, intessendo brani e parole con un filo conduttore che accompagna lo spettatore per mano dentro il mondo di emozioni e dentro l’anima «nera» della cantante toscana che è accompagnata in piena simbiosi dalla chitarra di Andrea Mucciarelli. Mentre il sole scende e il buio rende l’atmosfera ancora più suggestiva Nada ricorda l’amico Fausto Mesolella, chitarrista degli Avion Travel, suo compagno artistico per 25 anni, morto nel 2017, «il dolore è stato grande, con il tempo ho compreso che quel dolore per me è diventato una forza, mi ha fatto capire che la vita va vissuta nella sua pienezza anche per chi non ce l’ha più». E Nada sul palco lascia anche l’anima, il pubblico lo sente e si emoziona. La Summer Revolution al Polaresco continua con il comico Daniele Raco e il 1° luglio con il giornalista Francesco Costa già sold out.

L’intervista ad Aldo Macchi del Polaresco


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Roberto L.Vitali Giornalista Redazione Web L'Eco di Bergamo

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