La musica di Gaetano Donizetti risuona in Città Alta e alla stazione autolinee

La musica di Gaetano Donizetti risuona
in Città Alta e alla stazione autolinee

Gaetano Donizetti torna sulle strade della sua città. Le vie di Bergamo Alta risuoneranno a partire da giovedì 22 novembre della musica del celebre compositore bergamasco: 24 casse, da piazza Mercato delle Scarpe, attraverso via Gombito, piazza Vecchia, via Colleoni, Piazza Mascheroni fino a piazza Cittadella, rappresentano la spina dorsale del sistema di filodiffusione realizzato dal Comune di Bergamo e VisitBergamo in occasione dell’edizione 2018 del Festival Donizetti Opera.

Oggi pomeriggio e nel prossimo fine settimana la musica di Donizetti viene diffusa tra piazza Vecchia e piazza Cittadella, tra pochi giorni si concluderà l’attivazione di tutto il percorso lungo la dorsale che attraversa Bergamo Alta.

Le strade di Bergamo Alta risuoneranno (da lunedì a giovedì dalle 19 alle 20.30, venerdì e nel week-end in due fasce orarie quotidiane, 12-13,30/19-20.30) infatti delle arie di Gaetano Donizetti, dalle più note come quelle del Don Pasquale, de La fille du régiment, L’elisir d’amore, Lucrezia Borgia, Maria Stuarda e La Favorita, ad alcune di più rara esecuzione, come Emilia di Liverpool, Parisina, Caterina Cornaro, Betly e Rita. La prossima settimana un sistema simile partirà anche nella zona delle stazione autolinee: la proposta musicale sarà decisamente diversa e inusuale, si tratta infatti del dj set «Donizetti techno», una composizione elettronica di 90 minuti dedicata alle opere del compositore su progetto di sperimentazione musicale curato da Jodi Pedrali, che fa parte dei Knobs.

«Sono felice - sottolinea il Sindaco Giorgio Gori - di poter salutare l’inizio del nuovo Donizetti Opera che per l’edizione 2018 – oltre naturalmente al fitto calendario di appuntamenti in teatro e in altri spazi urbani – ha un tessuto connettivo che stringe ulteriormente Bergamo attorno al suo più illustre concittadino. Infatti, a duecento anni dal debutto di Gaetano Donizetti, che proprio con l’Enrico di Borgogna iniziò la sua fortunata carriera operistica, abbiamo predisposto un sistema tecnologicamente avanzato di diffusione delle sue musiche per le strade di Città Alta, per accompagnare tutti noi e le tante persone che vengono in visita entro un panorama al quale la musica, con gioiosa discrezione, può dare tinte particolarmente vivaci. Questa nuova dotazione, unica fra le “città dei compositori” (città a elevata vocazione turistica come Salisburgo o Pesaro, il cui modello non intendiamo imitare ma superare), trasforma le strade in spazi sonori con un sistema di riproduzione che non è statico ma risponde alla “voce” della città facendosi ora più lieve ora più intenso in base al livello di rumore circostante. Con questa particolare forma di sonorizzazione, fra l’altro, s’intende anche proporre durante il festival un nuovo modello di fruizione collettiva non invasivo, ma connaturato, come solo la musica di Donizetti può fare, con le più schiette inflessioni dell’essere bergamaschi».


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