L’Oscar dell’architettura in rosa va ad una giovane svizzera

L’Oscar dell’architettura in rosa
va ad una giovane svizzera

È Angela Deuber, classe 1975, la vincitrice della 3ª edizione dell’arcVision Prize - Women and Architecture, premio internazionale di architettura al femminile istituito da Italcementi Group.

«Angela Deuber è una delle più giovani nominate in questa edizione. Riconosciamo nel suo lavoro nuove direzioni per l’architettura che al tempo stesso condensano con successo gli aspetti importanti per la ricerca strutturale della costruzione e dell’uso dei materiali, insieme al coinvolgimento e all’impegno per un decisivo ruolo sociale delle donne architetto», spiega la giuria nella motivazione per l’assegnazione del premio.

Un edificio polifunzionale realizzato a Buochs su progetto di Angela Deuber

Un edificio polifunzionale realizzato a Buochs su progetto di Angela Deuber
(Foto by Copyright © ADA_3-01)

L’assegnazione del riconoscimento si è tenuta venerdì 5 marzo a Bergamo, come consuetudine nella cornice di i.lab, il centro ricerca e innovazione di Italcementi. L’architetto svizzero, nata nel 1975, è stata scelta dopo due giorni di lavori e confronto dalla Giuria composta anche quest’anno da professioniste di eccellenza sia in ambito architettonico che socio-economico. Una giuria composta da Shaikha Al Maskari (membro del Consiglio Direttivo dell’Arab International Women’s Forum-AIWF), Vera Baboun (Sindaco di Betlemme), Odile Decq (titolare dello studio di architettura Odile Decq), Yvonne Farrell (socia fondatrice dello studio di architettura Grafton Architects) Louisa Hutton (socia fondatrice dello studio d’architettura Sauerbruch Hutton), Suhasini Mani Ratnam (attrice, produttrice e scrittrice indiana), Samia Nkrumah (presidente del Centro Panafricano Kwame Nkrumah), Benedetta Tagliabue (titolare dello studio Miralles Tagliabue EMBT), Martha Thorne (direttore Pritzker Prize, il «Nobel» dell’architettura).

La giuria

La giuria

«Nell’anno in cui Milano ospita l’Esposizione Universale – afferma Carlo Pesenti, Consigliere Delegato di Italcementi – arcVision Prize ha voluto coinvolgere nella 3ª edizione del proprio premio di Architettura le Ambassador di WE-Women for Expo, nella convinzione che la “buona architettura” sia fatta di capacità creative e tecniche, ma anche di immaginazione, di sentimenti, di cuore. Qualità che le donne sanno esaltare, riempiendo di significato e di sensibilità la loro attività quotidiana, che sia essa recitare, fare sport, guidare un’impresa o progettare un nuovo edificio».Il premio speciale WE-Women for Expo è stato assegnato a Paula Nascimento, progettista del Padiglione dell’Angola a Expo 2015.

Il premio a Paula Nascimento

Il premio a Paula Nascimento

«L’arcVision Prize – prosegue Pesenti – vuole premiare idee e progetti innovativi, sostenibili e sociali, orientati alla bellezza e alla funzionalità del costruire e dell’abitare. Il premio vuole portare in primo piano quella visione “femminile” dell’architettura capace di coniugare tecnologia e ambiente, materiali e forma, stile ed efficienza nella rigenerazione delle città e del territorio».

Carlo Pesenti

Carlo Pesenti

«Sono molto felice, e lo dico senza retorica, di partecipare a questa 3ª edizione di ArcVision Prize – ha dichiarato Diana Bracco, Presidente di Expo Milano 2015 e Commissario del Padiglione Italiano – il riconoscimento di Italcementi all’architettura al femminile. Eccellenza qualitativa, capacità creativa, attenzione alla sostenibilità, tenendo anche conto delle implicazioni sociali e culturali del contesto di lavoro: questo lo spirito che anima le bravissime architette impegnate in questa competizione, ed è questo lo spirito che animerà anche l’Expo».


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