Torna Lontano Presente, quattro serate per riflettere sul tema «Le città e gli/le invisibili»

Dall’8 ottobre per quattro venerdì al cineteatro Qoelet di Redona a Bergamo due conferenze un film e uno spettacolo teatrale per ragionare sulla nostra città.

Torna Lontano Presente, quattro serate per riflettere sul tema «Le città e gli/le invisibili»

Durante il tempo della pandemia sono emersi spesso i temi dell’abitare e del vivere insieme: i mesi di confinamento e la ristrettezza delle relazioni hanno stimolato riflessioni e preoccupazioni che ora si possono raccogliere e sviluppare. L’edizione di quest’anno di «Lontano Presente» propone perciò il tema della città come luogo di relazioni, di trasformazioni e soprattutto di esclusioni.

Cosa vuol dire stare ai margini? Quali sono le persone e le situazioni che non riusciamo o che facciamo fatica a vedere? In che modo incrociare questi sguardi può aiutarci a rendere più ricco e più fraterno il nostro?

Sono queste solo alcune delle domande da cui gli organizzatori della rassegna sono partiti per immaginare le quattro tappe che compongono questa edizione, quattro venerdì molto diversi tra loro e che danno spazio anche ad arti e modalità espressive differenti.

Si inizia venerdì 8 ottobre con la conversazione tra l’architetta e urbanista Mariola Peretti e Alessandro Coppola , sociologo del Politecnico di Milano. L’incontro è moderato da Francesco Mazzucotelli . Il tema della serata è riassunto nel titolo «La Città, le trasformazioni e i margini».

Venerdì 15 ottobre sarà proiettato un film «I ricordi del fiume» di Gianluca e Massimiliano De Serio , girato al Platz di Torino, che prima dello sgombero era una delle baraccopoli più grandi d’Europa. Alessandro Lanfranchi preparerà una videointervista ai registi.

Clicca qui per la locandina della manifestazione .

Venerdì 22 Giovanna Brambilla della GAMeC ci presenterà un viaggio nell’arte intorno alla rappresentazione figurativa delle città (in)vivibili.

Venerdì 29 ottobre la rassegna si chiude con lo spettacolo teatrale teatrale «Grate» di Gianni Biondillo, con Chiara Stoppa . Lo sguardo di tre suore di clausura a Milano incrocia il tema della gratitudine e della speranza. Al termine dello spettacolo ci sarà un incontro con l’autore e l’attrice. Realizzato grazie alla collaborazione di Maria Grazia Panigada,

A margine della rassegna è visitabile una mostra dal titolo «Dieci sbarre di carta», realizzata dai detenuti della casa circondariale di Bergamo .

I primi tre eventi sono a ingresso libero (nel rispetto delle misure vigenti) fino a esaurimento posti. Per lo spettacolo teatrale è previsto un contributo di € 12. I biglietti sono acquistabili in anticipo sul sito redona.18tickets.it

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