Venerdì 21 Febbraio 2014

Un omaggio alla canzone d’autore

Al Festival Mengoni e Gino Paoli

Gino Paoli durante la quarta serata del Festival di Sanremo
(Foto by ETTORE FERRARI)

La sorpresa dell’ultima ora è Claudia Cardinale, l’ospite più atteso è forse Maurizio Crozza. Il festival di Sanremo si prepara al gran finale di sabato: sul palco riapparirà Ligabue, dopo l’omaggio a Fabrizio De Andrè della prima serata. Ospiti anche Terence Hill e sul fronte internazionale la star belga Stromae.

La serata sarà incentrata sulla gara dei big - con l’incognita Riccardo Sinigallia - le cui esibizioni saranno sottoposte a un sistema misto di voto tra giuria di qualità (che peserà per il 50%), televoto (25%) e risultati della serata di giovedì (25%). I primi tre in classifica canteranno nuovamente i loro brani e saranno sottoposti a una nuova votazione, tra giuria di qualità e televoto (50%-50%), che decreterà il vincitore. Anche tutte e otto le Nuove Proposte avranno a disposizione nuovamente la vetrina dell’Ariston per far riascoltare i loro brani.

La serata di venerdì - omaggio alla canzone d’autore - l’ha inaugurata Marco Mengoni con “Io che amo solo te”, il capolavoro di Sergio Endrigo che è tra le più belle canzoni italiane della storia. Fuori dall’Ariston Luciana Littizzetto prendeva un aperitivo con un partner misterioso, con in testa un casco da moto in stile Daft Punk.

Luciana Littizzetto comincia a rendere concreta la sua passione per Beppe Vessicchio. In uno sketch lo ha trasformato in un amante misterioso, con in testa il casco da moto stile Daft Punk-Bloody Beetroots. Dopo l’aperitivo fuori dall’Ariston, l’ingresso in teatro dove Vessicchio, che, oltre a essere il direttore d’orchestra più richiesto del festival è un uomo dotato di sense of humour, si è tolto il casco rivelando un’espressione un pò avvilita.

Standing ovation all’Ariston per Francesco Di Giacomo. Alla fine dell’esibizione di Noemi, Fabio Fazio ha annunciato la morte della voce solista del Banco del Mutuo Soccorso, in un incidente stradale vicino Roma. Pubblico in piedi. «Siamo vicini alla famiglia», ha detto il conduttore.

Anche Silvan da il suo contributo al festival con la giusta dose di autoironia. Quasi inutile dire che «la vittima» del gioco è stata Luciana Littizzetto, messa a piedi nudi in una scatolona da mago che prima l’ha ridotta a una miniatura e poi l’ha riportata alle sue dimensioni.

Gino Paoli è venuto a Sanremo con Danilo Rea, un fuoriclasse assoluto del pianoforte jazz e non solo, per un omaggio alla scuola genovese. Rea è l’orchestra, Paoli l’interprete che scava l’essenza delle note e «Vedrai vedrai» di Tenco e «Il nostro concerto» di Umberto Bindi sono un incanto. «Il cielo in una stanza», cantata con l’orchestra, chiude uno di quei momenti che nobilitano un festival.

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IL CASO SINIGALLIA - Scoppia una nuova grana per il festival di Sanremo. Riccardo Sinigallia è fuori dalla gara: l’organizzazione ha escluso il suo brano, Prima di andare via, perché ai sensi del regolamento non è “nuovo”, in quanto “già eseguito in pubblico”. A «inchiodare» il cantante, un video - diffuso sul web - di una sua esibizione del giugno scorso a Cremona. Se Sinigallia stasera sale regolarmente sul palco - per cantare Ho visto anche degli zingari felici di Claudio Lolli, con il trio Paola Turci-Marina Rei-Laura Arzilli - in quanto la serata di Sanremo Club non prevede gara, la sua casa discografica, la Sugar, si chiama fuori dalla vicenda: “siamo del tutto estranei”, fa sapere l’etichetta di Caterina Caselli, che non farà ricorso e si rimetterà al verdetto definitivo dell’organizzazione. “Purtroppo oggi è stata rivelata questa vicenda, accaduta a giugno”, ha commentato Fabio Fazio al Tg1. “Abbiamo dovuto procedere all’esclusione. Mi dispiace per lui, ma non può essere altrimenti”. Sinigallia ha comunque 24 ore di tempo per presentare eventuali controdeduzioni o ricorso: a quel punto si vedrà se la squalifica sarà confermata o meno. Anche in caso di cartellino rosso, non si esclude comunque che nella serata finale di domani il cantante possa salire sul palco, senza concorrere alla vittoria. Un caso simile coinvolse nel 2008 Loredana Bertè. Il problema - come insegna la lunga lista di esclusioni eccellenti della storia di Sanremo, anche se per motivi diversi, che va da Bobby Solo a Morgan - sta tutto nelle maglie del regolamento. Per quello del festival di quest’anno, che ricalca sostanzialmente quello del 2013, una canzone viene considerata “nuova” qualora “nell’insieme della sua composizione o nella sola parte musicale o nel solo testo letterario (fatte salve per quest’ultimo eventuali iniziative editoriali debitamente autorizzate) non sia già stata pubblicata e/o fruita, anche se a scopo gratuito, da un pubblico presente o lontano”. Mentre c’è chi si interroga sul possibile ricalcolo delle percentuali di voto per la classifica dei big in caso di stop definitivo a Sinigallia, la Sugar spiega che il rapporto con il cantante “è iniziato solo dopo” che la sua proposta per la categoria campioni del festival era stata accettata dall’organizzazione. Oggi Sinigallia, sottolinea ancora l’etichetta della Caselli, ha “effettivamente confermato di aver eseguito il brano in pubblico a scopo gratuito e dunque senza alcuna connotazione di sfruttamento commerciale, tanto è vero che l’opera ’Prima di andare vià risulta essere stata depositata in Siae solo a inizio dello scorso dicembre” e dunque non ha prodotto “nessun provento”. In ogni caso Sugar, “pienamente consapevole del regolamento”, si rimette al giudizio dell’organizzazione, “accettandone fin d’ora la relativa decisione”, pur parlando di “totale buona fede” dell’artista.

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