Skillherz scende in pista con Dallara per formare sul modello Formula 1
ORIENTAMENTO. Il brand di Edoomark (Gruppo Sesaab-Percassi) in «Stem Racing» per raccontare gli studenti in gara in tutta Italia. Come nella famosa serie tv «Drive to Survive».
Lettura 4 min.Mugello (Firenze)
«Proioxis». Lo stesso nome, per il secondo anno di fila, sul gradino più alto del podio. L’Itis De Pretto di Schio ha vinto ancora la finale nazionale di Stem Racing Italy, al Circuito Internazionale del Mugello, davanti ad Avbo Corse dell’Iis Aldini Valeriani di Bologna e al Volta Racing Team dell’Its Volta di Trieste. Ma chi conosce questo progetto sa che il risultato sportivo è solo la superficie. Quello che succede sotto - nei mesi di lavoro che precedono la gara, nei paddock, nelle aule, nelle officine degli istituti tecnici - è la parte più interessante della storia.
Cosa è Stem Racing Italy
Stem Racing Italy è un programma educativo dedicato alle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche - le cosiddette Stem - ispirato al mondo della Formula 1 e gestito da Innovation Farm per conto di Dallara e tanti altri partner tra i quali spicca Ferrari. E in questo progetto è entrato anche Skillherz, brand di Edoomark (società benefit in collaborazione con il Gruppo Sesaab e con la partecipazione della holding Odissea Srl e della «The Antonio Percassi Family Foundation»).
Gli studenti, tra i 14 e i 19 anni, progettano e costruiscono una mini monoposto ad aria compressa, la fanno gareggiare, espongono il progetto davanti a una giuria di meccanici professionisti in lingua inglese, cercano sponsor tra le aziende del territorio, gestiscono un budget, si organizzano come un vero team. La finale del Mugello è stato il punto di arrivo di un percorso che è durato mesi e che ha coinvolto, in questa edizione 2026, 87 scuole, 100 team e oltre 1.500 studenti distribuiti in cinque macroregioni su tutto il territorio nazionale.
Un progetto che cresce
I numeri raccontano una traiettoria in crescita. Nel 2023 le scuole coinvolte erano 8, i team 15. Nel 2024 si è passati a 27 scuole e 59 team. Nel 2025 a 73 scuole e 80 team. Quest’anno il salto è stato ulteriore: 87 scuole, 100 team, con una presenza femminile che ha raggiunto il 33% dei partecipanti. Il campionato si è articolato su 11 tappe in 5 hub regionali - Motor Valley, North East, Tuscany, Triveneto e South - ciascuno coordinato da un Its (Istituto Tecnico Superiore) che ha svolto il ruolo di riferimento territoriale per le scuole della propria area.
«La competizione Stem Racing Italy sta vivendo una crescita straordinaria, affermandosi come punto di riferimento per l’innovazione didattica nelle scuole superiori italiane» ha dichiarato Davide Seletti, Ceo e General Manager di Dallara Compositi e ideatore del progetto. «Dal punto di vista dei contenuti, la sfida unisce la progettazione meccanica avanzata e lo studio aerodinamico di prototipi ad aria compressa. Gli studenti sviluppano competenze complesse di project management, marketing, business planning e comunicazione digitale, replicando fedelmente le dinamiche di un vero team di Formula 1. Tutta la competizione si svolge in lingua inglese, dai regolamenti ufficiali alle presentazioni dei progetti».
Una competizione vera
La distinzione che Seletti tiene a sottolineare è proprio questa: Stem Racing non è un esercizio scolastico travestito da competizione. È una competizione vera, con regole, giurie, penalità, eliminazioni. Le monoposto vengono misurate, pesate, testate. Gli speech davanti alla giuria si tengono in inglese. Le risorse per partecipare - intorno ai 10.000 euro per team - non vengono assegnate dalla scuola: i ragazzi le cercano autonomamente, contattando aziende del territorio, costruendo relazioni, imparando a presentarsi e a convincere un interlocutore adulto.
«Le risorse derivano da sponsorizzazioni cercate direttamente dai ragazzi tra le aziende locali - spiega Seletti - creando un circuito virtuoso e diretto tra scuola e impresa». Un elemento che trasforma la competizione in un’esperienza di orientamento reale: i ragazzi che partecipano a Stem Racing non imparano solo ingegneria. Imparano a lavorare. Stefano Dondi, responsabile di Stem Racing Italy, sottolinea la dimensione umana che tiene in piedi il progetto: «È molto più di una competizione, è un progetto strutturato che coinvolge un intero ecosistema di persone e competenze distribuite sul territorio nazionale. Un ruolo fondamentale è svolto anche dai volontari: oggi sono oltre 100 i professionisti che mettono a disposizione tempo, esperienza e know-how per accompagnare i ragazzi in questo percorso».
I vincitori guardano al mondo
Il team Proioxis dell’Itis De Pretto di Schio ha conquistato il titolo per il secondo anno consecutivo. E il campionato fa parte di un circuito internazionale con finali mondiali: il Mugello è per i vincitori un punto di partenza verso una competizione che porta i ragazzi a confrontarsi su scala globale.
Ferrari e la sfida dei talenti
La finale del Mugello si è svolta in collaborazione con Ferrari, che ha contribuito a rafforzare il legame tra il progetto e il mondo dell’alta ingegneria alla presenza di Leonardo Guglielmetti, direttore della Scuola dei Mestieri di Ferrari, che è intervenuto anche come general manager di Muner (Motor Valley University dell’Emilia Romagna).
Il potenziale ancora da esprimere
I margini di espansione di Stem Racing rimangono straordinari. In Italia esistono circa 1.700 licei scientifici e 600 istituti tecnici meccanici: le 87 scuole coinvolte oggi rappresentano meno del 4% del bacino potenziale.
«I margini di espansione futura rimangono straordinariamente ampi - conferma Seletti - rappresentando un’enorme opportunità di crescita per estendere a un numero sempre maggiore di studenti questa eccellente palestra di vita, tecnologia e imprenditorialità».
L’idea del Drive to Survive italiano
Accanto alla competizione, la finale del Mugello ha segnato la possibilità dell’avvio di una partnership che guarda alla prossima stagione. Skillherz ha siglato un accordo con Dallara che apre la strada a diventare partner educational ufficiale di Stem Racing Italy nella stagione 2026/2027. L’idea è ambiziosa: costruire intorno al campionato un racconto documentaristico che ne restituisca tutta la profondità, sul modello di «Formula 1: Drive to Survive», la celebre serie Netflix che ha trasformato il pubblico della Formula 1 raccontando non la gara in sé, ma le persone, le storie, le emozioni. Nelle ultime tre tappe della stagione - Monza, Imola e Mugello - Skillherz ha portato all’interno di Stem Racing uno dei principi alla base della propria Formazione Scuola Lavoro: si impara davvero quando ci si confronta con responsabilità reali. Per questo le classi selezionate si sono trasformate in troupe di produzione, chiamate a raccontare la competizione dall’interno. Interviste, backstage, verifiche tecniche, prove cronometrate: ogni contenuto è stato il risultato di un lavoro svolto sul campo, con ruoli definiti, obiettivi concreti e tempi da rispettare. Un’esperienza che ha permesso a ragazzi di raccontare altri ragazzi, mostrando per la prima volta la competizione attraverso lo sguardo della loro stessa generazione, format che dovrebbe essere portato a tutte le tappe della prossima stagione, portando il progetto su scala nazionale.
Per approfondire il tema del rapporto tra aziende e Generazione Z: Osservatorio Delta Index e Skillherz
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