Lunedì 16 Dicembre 2013

Con il Web i concerti

si scambiano le chiavi

Giovani in un concerto privato organizzato da Splitgigs

Originariamente, un anno e mezzo fa, è nato tra un gruppo di musicisti che volevano scambiarsi le date di concerti, ma ora www.splitgigs.com, tutto made in Bergamo, è molto di più: un vero e proprio social network che aiuta sì i gruppi a trovare date e concerti, ma anche spazi dove suonare, diventando una vetrina virtuale dove farsi conoscere e proporsi a band note e affermate per aprire i loro spettacoli.

L’invenzione, tutta bergamasca, è attualmente gestita da cinque ragazzi: Sem Ronzoni, 30 anni, Bruno Parisi, 29 anni, Lucian Beierling, 31 anni, «bergamo-londinese», Matteo Nodari, 32 anni e Paolo Sangregorio, 26 ani. Attualmente sono iscritti a Splitgigs 6.500 band italiane e 4 mila gruppi inglesi. Il servizio è gratuito ed è come una vastissima bacheca virtuale di scambio di dati, informazioni e spazi dove suonare e con chi, in un anno e mezzo, più di 1.200 concerti splittati tra le band tra l’Italia e la Gran Bretagna.

Come fare? Basta iscriversi, creare un profilo con info, foto e video condivisibili con le altre band, i gestori di locali e le agenzie di booking ed entrare nel circuito che ora offre un servizio in più: «Da circa due mesi abbiamo infatti rilasciato una App gratuita per iPhone, e a breve aperta anche ad Android, che permette di condividere e diffondere le locandine dei concerti – spiega Sem Ronzoni –. Si chiama “Gig Poster App” e abbiamo già avuto 8 mila download in soli due mesi».

Ma non è finita qui e adesso Splitgigs è stato selezionato da sofarsounds per il circuito di concerti segreti in appartamento tanto che, con il brand di design Lago, è partita anche «Music is my home», per far sì che le band possano avere sempre più spazi per suonare. «Per essere nel circuito sofarsounds bisogna iscriversi sul sito www.Splitgigs.com che ha la direzione artistica e sceglie chi suonerà». Anche per la «casa vivente» bergamasca di via Colleoni dove proprio a breve è in programma una serata musicale.

Con un’altra idea: «Estendere il progetto ovunque si voglia – continua ancora Sem Ronzoni –: su Splitgigs si potrà dare disponibilità di appartamenti, uffici ma anche negozi, dove le band verranno a suonare, sempre nella filosofia della gratuità del servizio, e sempre con l’obiettivo di far circolare contatti e spazi». Ma soprattutto musica.

Fabiana Tinaglia

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