Buche in galleria, si rifà la «Lovere» Ancora malumori a Spinone

Buche in galleria, si rifà la «Lovere»
Ancora malumori a Spinone

Lavori di notte nel tunnel, attenzione alle chiusure. E l’Anas promette: interverremo anche a Spinone, davanti al «San Carlo».

Avanzano le attività di ripristino della pavimentazione lungo la statale 42 riguardanti tratti saltuari tra Zanica e Darfo Boario Terme finanziati dall’Anas con 2,8 milioni di euro. È iniziato uno degli interventi più attesi: il rifacimento del fondo stradale e dell’asfalto nella galleria «Lovere». Per consentire agli operai di muoversi in sicurezza con le macchine senza intralciare il traffico, fino al 13 aprile (esclusa domenica 7 aprile) la galleria resta chiusa durante le ore notturne in entrambe le direzioni di marcia dalle 21 alle 5.

Rifacendo il fondo, Anas non si limiterà alla semplice posa di un nuovo manto d’asfalto ma punta a risolvere il problema delle buche in maniera duratura. Soddisfatto Giovanni Guizzetti, sindaco di Lovere, che si era anche detto disponibile a cofinanziare, con fondi comunali (250 mila euro, derivanti dalle multe dell’autovelox in galleria) l’intervento di ripavimentazione. L’accordo poi non era stato concluso e quei soldi l’amministrazione loverese li utilizzerà per realizzare un nuovo collegamento ciclopedonale tra la località Poltragno e il villaggio Donizetti. Una volta terminati i lavori per rifare gli asfalti in galleria, il Comune chiederà ad Anas di innalzare il limite di velocità all’interno del tunnel da 70 a 90 chilometri orari.

È invece rimasta finora delusa Natalia Minato, titolare dell’albergo San Carlo di Spinone, che sperava fosse arrivato il momento giusto per vedere intervenire l’Anas anche nel tratto di statale 42 che corre davanti al suo hotel. Dopo il rifacimento della rete dei sottoservizi, sono rimaste un paio di buche che i tir centrano in pieno provocando un rumore che disturba i clienti dell’hotel. «Nello specifico – spiega la titolare – quelli che dormono nelle camere rivolte verso la statale 42. Si tratta di 22 posti letto, su un totale di 64, che nessuno vuole più e questo mi sta mettendo in grossa difficoltà: non potendo mettere ospiti in quelle camere, non posso accettare le comitive che arrivano con i pullman. Chi resiste per una notte, la mattina dopo chiede di cambiare stanza oppure se ne va e non paga neppure perché ha dovuto patire un disservizio. Ho scritto non so quanti fax all’Anas, ma non ho mai ottenuto nulla» Interpellata, Anas ha una risposa confortante: «Il tratto rientra tra quelli evidenziati nella nostra perizia e questo significa che è uno di quei tratti che saranno rifatti risolvendo il problema che ci è stato segnalato».


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