Ponte Morandi, iniziata la demolizione Un’azienda bergamasca all’opera

Ponte Morandi, iniziata la demolizione
Un’azienda bergamasca all’opera

Sono iniziate le operazioni di demolizione del ponte Morandi di Genova, crollato il 14 agosto 2018: una delle aziende all’opera è bergamasca.

La demolizione prima della rinascita. Sono iniziate le operazioni che trasformeranno il ponte Morandi in un cattivo ricordo: potrebbe toccar terra nella serata di venerdì il piano tampone dell’ex viadotto Morandi. Il lavoro dei tecnici, che è proseguito per tutta la notte, è stato parzialmente rallentato dal vento che spirava da quadranti settentrionali la notte scorsa in Valpolcevera. Secondo quanto apprende l’ANSA, il piano di demolizione avrebbe 4 ore di ritardo. Agganciato agli strand jack, l’impalcato - che pesa 800 tonnellate e è lungo 36 metri - secondo fonti vicine alle aziende demolitrici «scenderà» a una velocità di cinque metri all’ora quindi, considerata l’altezza di circa 45 metri, dovrebbe toccare terra in tarda serata.

Una delle operazioni chiave è stata affidata a un’azienda bergamasca, la Demco di Seriate, che si occupa del taglio dei vari lastroni del ponte, poi verranno calati a terra e quindi trasportati altrove per essere distrutti. Una tecnica non invasiva rispetto alle ipotesi fatte inizialmente (si era parlato anche di esplosivo), che mira a ottimizzare il lavoro, «vivisezionando» la struttura rimasta in piedi in tantissime piccole lastre. «Lavorare per la demolizione del Ponte Morandi è per noi motivo di orgoglio - spiega il direttore generale di Demco Pierluigi Magri -, ma rappresenta anche una grande responsabilità, perché tutta Italia ci guarderà. Si tratterà di tagliare il ponte in lastre quadrate di cemento utilizzando dischi speciali, ma soprattutto fili diamantati. Si tratta di macchinari speciali che hanno incorporate perline di diamante durissimo, capaci di tagliare anche metri di spessore. Una volta tagliati, questi blocchi di cemento verranno calati a terra per essere poi portati via. Lavoro impegnativo, ma che abbiamo già affrontato di recente per un viadotto in corso Grosseto a Torino».

Non ci sono tempi certi per il termine dei lavori (così come per il valore della commessa, pare comunque oltre il mezzo milione di euro) ma almeno per quanto riguarda i compiti affidati a Demco, l’ipotesi è «terminare il nostro cantiere in circa tre mesi», con una task-force della squadra bergamasca impegnata sempre (si lavorerà sicuramente di giorno, ma forse anche in ore notturne) grazie a due squadre di sei persone che si daranno il cambio a ogni turno.

Il premier Conte è atterrato alle 10 a Genova per assistere alle prime operazioni di smantellamento: «Iniziano le operazioni di demolizione ed è un giorno importante, il primo passaggio di un percorso che speriamo sia il più breve possibile. L’importante è procedere in modo spedito. Ci eravamo impegnati di terminare entro il 2019, possiamo confidare di vederlo in piedi entro l’anno e inaugurarlo nel 2020. Il mondo ci ammira».


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