Tachigrafo alterato su due camion Niente riposo? Via patente e maxi multa

Tachigrafo alterato su due camion
Niente riposo? Via patente e maxi multa

La Polizia Stradale di Bergamo ha scoperto le due violazioni a Curno e a Brembate.

I controlli sono stati orientati anche a debellare il fenomeno delle alterazione dell’impianto tachigrafico che permette la registrazione dei tempi di guida e riposo dei conducenti professionali. Il primo controllo è avvenuto giovedì 7 febbraio sulla SS 671 all’altezza di Curno, è stato fermato un autoarticolato carico di ferro guidato da un 32enne di origine pugliesi, dipendente di un’azienda anch’essa con sede in Puglia e diretto a Lecco . Da una prima stampata del tachigrafo digitale tutto appariva regolare così come dalle analisi della carta del conducente attraverso il software dedicato, ma la pattuglia degli agenti in moto si è insospettita e ha effettuato un controllo in un’officina specializzata. Dopo un laborioso lavoro veniva scoperta l’alterazione del tachigrafo mediante l’uso di un semplice telecomando che interrompeva il flusso dei dati facendo così risultare in attività di riposo il conducente. Inevitabile per l’autotrasportatore la violazione amministrativa per art 179 c 2 e 9 cds con conseguente ritiro delle patente di guida da un minimo di 15 giorni ad un massimo di 3 mesi, la decurtazione di 10 punti dalla patente di guida, mentre per l’azienda scattava anche la violazione amministrativa prevista art 179 c 3 cds per un importo pari a 850 euro.

controlli tachigrafo polizia stradale

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Il secondo controllo è avvenuto nella giornata di venerdì sulla SP 184 nel comune di Brembate su un autoarticolato che trasportava merce deperibile dal sud Italia diretto al mercato di Bergamo. Il conducente di anni 50, originario dalla Campania, al momento del controllo era in regola con i tempi di guida e riposo ma anche in questo caso c’era qualcosa che insospettiva gli agenti che preferivano portarlo in officina per un controllo più approfondito. Anche in questo caso gli agenti non avevano torto e veniva scoperto un impianto più sofisticato rispetto al primo perché considerato di ultima generazione. Al mezzo era stato sostituita la scheda in silicio che invia i flussi al tachigrafo sempre con la finalità di far risultare a riposo l’attività del conducente.Anche al 50enne veniva immediatamente ritirata la patente con la decurtazione di 10 punti mentre per l’azienda scattava anche la violazione amministrativa pari a 850 euro.

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(Foto by Roberto Vitali)


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